Fonte: Il Mattino
Di Anna Maria Boniello
Intitolare a Guido Lembo proprio la piazzetta antistante l’ingresso della taverna “Anema e Core”, che già era stata ribattezzato “un lembo di Capri” poco dopo la sua scomparsa avvenuta nel 2022.
Lo ha votato all’unanimità la giunta comunale di Capri. La decisione è stata adottata dal sindaco di Capri Paolo Falco ed è parte integrante del progetto di “tutela e valorizzazione della memoria storica, civile, artistica e culturale della comunità di Capri”. Nel documento che sarà sottoposto agli organi sovracomunali si evidenzia che Guido Lembo ha lasciato «una straordinaria eredità artistica, culturale e civile profondamente intrecciata con la storia contemporanea dell’isola di Capri». Inoltre, Guido Lembo, si legge nel provvedimento, «attraverso la propria attività artistica ed imprenditoriale ha contribuito in maniera determinante alla promozione dell’immagine dell’isola di Capri nel mondo e attraverso il proprio talento musicale, la sua eccezionale personalità artistica, il carisma umano e la straordinaria capacità di accoglienza, Guido Lembo ha saputo creare un modello originale di intrattenimento che ha reso la Taverna Anema e Core un’autentica istituzione caprese, conosciuta ben oltre i confini nazionali».
Tutto questo nasce da un autentico legame che l’artista aveva per la sua isola e per il mare.
Un amore che si è trasformato in un vero e proprio talento riconosciuto ed apprezzato da artisti, cantanti, attori, musicisti di fama di ogni nazione. La versatilità di Guido, la sua innata simpatia, la sua verve musicale, lo facevano sentire amico anche con potenti uomini di Stato e di grande fama che appena arrivavano a Capri quasi come un mantra dicevano «andiamo a salutare Guido» entrando in quel piccolo antro al cui interno si respirava e ancora oggi si respira con il figlio Gianluigi, che ha ereditato uno scettro, un’autentica atmosfera di capresità vera. E nei suoi primi trent’anni di vita la taverna Anema e Core ha travalicato i confini isolani per diventare nel mondo un angolo dell’isola conosciuto da tutti alla pari delle sue bellezze naturali. «Un riconoscimento della gratitudine della comunità caprese conclude la delibera – nei confronti di una personalità che ha saputo promuovere nel mondo l’identità, la cultura e l’ospitalità dell’isola, preservandone la memoria per le future generazioni». Il Largo Guido Lembo che si apre davanti all’ingresso della taverna è quasi uno spartiacque tra la Capri mondana e medioevale e autentica che porta il nome di vico Sella Orta, un nome che risale ai tempi di Tiberio e che conduce proprio alla domus abitata per oltre dieci anni dall’imperatore che visse ininterrottamente sull’isola. Al termine dell’iter burocratico il comune di Capri ha già stabilito che in occasione dell’intitolazione ci sarà una cerimonia pubblica con il coinvolgimento della famiglia di Guido Lembo, delle istituzioni, delle scuole, delle associazioni culturali, degli operatori turistici e della cittadinanza. © RIPRODUZIONE RISERVATA.


















