Fonte: Metropolis
Di Marco Milano
Capri. “Veduta di Capri con il Monte
Solaro” alla Certosa di San Giacomo. Un
prestito d’eccellenza dalla Reggia di Caserta nel segno della collaborazione con
i Musei e Parchi Archeologici di Capri fa
il suo ingresso nel complesso monumentale più famoso dell’isola azzurra.
Un capolavoro settecentesco di Jakob
Philipp Hackert che arricchisce il percorso espositivo della mostra dedicata al
bicentenario della scoperta della Grotta
Azzurra “Il mito di Capri. A duecento
anni dalla scoperta della Grotta Azzurra
(1826–2026)”, a cura di Massimo Osanna
e Luca Di Franco, inaugurata di recente.
“Il prestigioso prestito, concesso dalla
Reggia di Caserta, rappresenta un segno
concreto di collaborazione tra gli istituti
del Ministero della Cultura e testimonia
come la condivisione del patrimonio
possa generare nuovi percorsi di conoscenza e valorizzazione – ha detto Luca
Di Franco, direttore dei Musei e Parchi
Archeologici di Capri ringraziando la
Direzione della Reggia di Caserta – L’opera arricchisce il racconto della mostra,
contribuendo a restituire al pubblico
tutta la forza evocativa del mito di Capri
e della Grotta Azzurra”. L’opera “Veduta
di Capri con il Monte Solaro” eseguita
nel 1792 per Ferdinando IV di Borbone è
una delle più significative vedute settecentesche dell’isola e una delle prime e
più importanti rappresentazioni moderne del paesaggio caprese. “La collaborazione con i Musei e Parchi Archeologici
di Capri – ha detto Antonio Tarasco,
direttore generale ad interim della Reggia di Caserta annunciando il prestito – è
espressione tangibile dei principi della
Convenzione di Faro: valorizzare il patrimonio come legame vivo tra comunità,
territori e storie”.



















