Fonte: ilmattino.it
Di Anna Maria Boniello
Intelligenza artificiale, banche dati e processo telematico, sono questi i temi della due giorni del convegno Nazionale sulla Digitalizzazione della Giustizia, promosso dal CED della Corte Suprema di Cassazione con il patrocinio del Ministero della Giustizia e il sostegno della Città di Capri. Giunto alla sua quattordicesima edizione, alla Certosa di San Giacomo si sono riunite le massime cariche istituzionali, magistrati, avvocati e studiosi che discuteranno su temi attuali ponendo al centro la domanda: quando una tecnologia può dirsi sicura, utile e affidabile? Nella location suggestiva della trecentesca chiesa dedicata a San Giacomo hanno affollato il convegno oltre trecento partecipanti, più di dodici le istituzioni coinvolte, con delegazioni da Francia, Croazia, Romania, Belgio e Malta. Un appuntamento che cresce di anno in anno è nato come momento di confronto tra operatori del diritto sull’informatica giudiziaria, il convegno caprese è diventato negli anni un osservatorio nazionale sulla giustizia digitale. L’edizione 2024 aveva registrato 392 iscritti e l’intervento del Ministro Nordio sull’intelligenza artificiale; quella di quest’anno conferma la formula: una plenaria istituzionale questa mattina per continuare cinque gruppi di lavoro nel pomeriggio, contributi scritti e video di chi partecipa anche a distanza. Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli ha riconosciuto crediti formativi per entrambe le giornate. Il titolo scelto per il 2026, “Diritto del lavoro, digitalizzazione e giustizia”, segnala l’ampliamento dello sguardo, la sessione plenaria si è aperta con i saluti del Sindaco di Capri Paolo Falco, seguiti dai vertici della giustizia napoletana, della Corte dei Conti, della giustizia tributaria e del Notariato. L’introduzione ai lavori è stata affidata al Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, al Primo Presidente della Corte di Cassazione Pasquale D’Ascola e al Vice-Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Fabio Pinelli. © RIPRODUZIONE RISERVATA.


















