Fonte: Metropolis
di Marco Milano
“A Capri uno di noi è di troppo”, ora l’annuncio di vendetta “come il conte di Montecristo”. Una storia d’amore finita male, poi una violenza di genere con tentativo di soffocamento e vestiti di lei bruciati, i domiciliari dai quali fugge e minaccia conseguenze adesso scattano le manette e il carcere. I Carabinieri hanno condotto nella casa circondariale il trentunenne originario di Mugnano e residente in provincia di Pordenone che lo scorso mese di maggio si era reso protagonista a Capri di una violenta aggressione nei suoi confronti della sua ormai ex compagna. La vicenda gli era costata la detenzione domiciliare, misura dalla quale l’altro giorno si è irregolarmente “liberato” per imbarcarsi all’alba alla volta di Capri dove la donna, una trentenne di Ercolano, attualmente dimora. Alle ore 5.30 sbarca sull’isola azzurra e pochi minuti dopo è sotto casa della vittima dopo che la stessa era già stata raggiunta “da una serie di chiamate tramite il social network ‘Instagram’ da un profilo mai visto prima – ha raccontato la donna ai Carabinieri della Stazione di Capri – Questo profilo è stato utilizzato da lui per contattarmi in quanto avevo bloccato il suo profilo ufficiale”’. L’uomo, dunque aveva aggirato il blocco e inviato un messaggio, accompagnato da un’immagine della porta di ingresso di casa della donna. E a questo punto dopo che la vittima aveva anche tentato di celare la propria presenza in casa per convincere l’uomo a desistere dall’insistenza di bussare alla porta, che la stessa ha deciso di contattare telefonicamente il Comandante della Stazione Carabinieri di Capri, esponendo quanto stava accadendo. Tra l’altro già nei giorni precedenti l’uomo aveva più volte inviato sia all’ex compagna, che alla madre e alla sorella di lei, messaggi e minacce inviati attraverso profili falsi su WhatsApp, Telegram ed email. Nella “corrispondenza” si leggeva a volte desiderio di vendetta altre richieste di tornare insieme. “Quando torni a Napoli torna in canotto perché prima o poi ti prendo e ti faccio pagare tutto quello che sto subendo”, “Il mondo è piccolo non preoccuparti, Montecristo ci ha messo 10 anni per vendicarsi”. E ancora una email dai in cui affermava di essere entrato in possesso di video intimi della coppia, proponendo uno scambio: ”Cara [nome], sono riuscito a recuperare i nostri video quando ci davamo i baci. Fammi sapere se li vuoi in cambio della borsa”. Il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Capri, ricevuta la richiesta di aiuto della donna già inserita nel circuito di valutazione del rischio e nel protocollo ‘”Codice Rosso” fin dal precedente episodio, libero dal servizio, si è messo personalmente e immediatamente alla ricerca dell’uomo e lo trovava all’interno di un bar del porto isolano dopo che nel frattempo si era allontanato dall’abitazione della donna. Il militare dopo essere riuscito a non farlo allontanare con una scusa in attesa dell’arrivo dei rinforzi già allertati per evitare che la situazione degenerasse, lo bloccava, e trasferiva in caserma. Per l’uomo scattavano le manette per atti persecutori aggravati dalla relazione affettiva con la vittima e dovrà rispondere anche di evasione. Ora è in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


















