Fonte: Il Mattino
di Fulvio Scarlata
Il 17 agosto 1826 i pittori Kopisch e Fries entrarono con una barchetta nella cavità vietata da «una superstizione per secoli» Capri celebra l’anniversario con una mostra in certosa che sottolinea l’impatto della «scoperta» sull’immaginario dell’isola.
«Immaginate un’immensa caverna tutta azzurra, come se Dio si fosse divertito a fare una tenda con qualche ritaglio di firmamento»: l’emozione, la meraviglia, l’esaltazione raccontate da Alexandre Dumas colpiscono ancora oggi quando si entra nella Grotta azzurra. Due secoli fa, quando l’antro era stato «scoperto», o ancora meglio «riscoperto», entrare nella cavità provocava uno sconvolgimento incontenibile.
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