Fonte: Il Mattino.it
di AnnaChiara Della Corte
Anacapri diventa per quest’estate spin off dell’universo EDIT, piattaforma culturale con headquarter napoletano, dedicata al design editoriale e d’autore. Ieri l’inaugurazione con una mostra-installazione a Villa Rosa, storica dimora anacaprese restituita alla vita pubblica dopo un importante intervento di riqualificazione promosso dal Comune di Anacapri. Non una fiera, non un’esposizione tradizionale. EDIT sceglie ancora una volta la formula della casa abitata: ambienti dove il design non si espone su piedistalli ma dialoga con la luce, i materiali, il paesaggio mediterraneo. Le stanze diventano narrazioni, privilegiando qualità del progetto, manifattura e narrazione. Gli oggetti, porcellane, tessili, smalti, materiali innovativi, si scoprono parte di un racconto più ampio, selezionato e curato da Domitilla Dardi ed Emilia Petruccelli. Una ventina di brand italiani e internazionali hanno trasformato Villa Rosa in un ambiente da vivere: da cc-tapis a Poltronova, da Coralla Maiuri a Formafantasma, passando per realtà come Fornace Brioni, Piccoli Smalti e Caterina Frongia. Una costellazione di brand accomunati dalla stessa visione, che intercetta il pubblico globale dell’isola. Il progetto nasce in collaborazione con il Jumeirah Capri Palace, hotel che da decenni pratica una forma di ospitalità dove arte e architettura non sono mai semplice ornamento : dalle installazioni di Arnaldo Pomodoro e Mimmo Paladino alle suite firmate da Patricia Urquiola e Giuliano Andrea Dell’Uva, l’albergo si presenta come un museo diffuso. A rafforzare questa vocazione, negli spazi del Palace ha da di recente inaugrato la collettiva promossa in collaborazione con Galleria Continua che riunisce opere di artisti internazionali come Yoan Capote, Loris Cecchini, Pascale Marthine Tayou e Subodh Gupta, esplorando l’idea della connessione umana come quadro etico per abitare il mondo, cui ora si aggiunge la collezione Hybrida di Patricia Urquiola. È Ermanno Zanini, alla guida del Jumeirah Capri Palace, a spiegare la natura di questa affinità elettiva: «Aver conosciuto da vicino EDIT Napoli mi ha permesso di apprezzarne la qualità curatoriale e la capacità di creare connessioni autentiche. La collaborazione a Villa Rosa nasce proprio da un comune intento: integrare il contemporaneo nei luoghi dell’ospitalità, offrendo agli ospiti un’esperienza immersiva e profondamente legata al territorio». Ad arricchire il programma, una serie di talk che portano sull’isola voci significative del design contemporaneo: cc-tapis con Allegra Hicks ha aperto il ciclo il 24 maggio, e sarà seguito dal duo romano-olandese Formafantasma previsto il 4 luglio. Incontri che affrontano il nodo centrale del dibattito sul progetto oggi: come tenere insieme esclusività della manifattura e inclusività della narrazione. «I concetti di inclusività ed esclusività non sono più opposti, ma condizioni che coesistono», spiegano Dardi e Petruccelli. «È in questa tensione che si inserisce il lavoro di EDIT Napoli». Capri, così intesa, non è solo una location. È una dichiarazione d’intenti: il design d’autore non abita soltanto le fiere o i musei, ma i luoghi dove la vita si fa più intensa, più lenta, più consapevole. Villa Rosa, lungo il sentiero che conduce alla Villa San Michele di Axel Munthe, torna ad essere ciò che è sempre stata: un luogo aperto, attraversato da storie e visioni. Stavolta, quelle del miglior design contemporaneo.

















