Fonte: Il Mattino.it
di Mariano Della Corte
Un ponte culturale tra Italia e Scandinavia prende vita dal 3 al 6 giugno a Villa San Michele. La sede della Fondazione Axel Munthe ad Anacapri si trasforma nel palcoscenico del cinema scandinavo. Quattro serate tra anteprime internazionali e grandi ospiti italiani, da Sabina Guzzanti ai protagonisti di “Mare Fuori“. Esiste un filo invisibile che unisce le sfumature malinconiche del Nord Europa al sole accecante del Mediterraneo. Quel filo, per quattro giorni, si materializzerà sulla terrazza di Villa San Michele. Dal 3 al 6 giugno, la storica dimora caprese ospiterà la quinta edizione di “Swedish Film Goes Capri”, una rassegna nata in collaborazione con l’Ambasciata di Svezia che quest’anno supera i confini del festival per trasformarsi in un vero e proprio laboratorio culturale a cielo aperto. L’obiettivo, come spiega la soprintendente Kristina Kappelin, è creare ponti sempre più forti e duraturi tra l’Italia e la Svezia, facendo dialogare due mondi cinematografici apparentemente distanti ma uniti da una profonda urgenza narrativa. Ogni sera, a partire dalle ore 20:00, i riflettori si accenderanno su storie che graffiano il presente. Il viaggio comincerà mercoledì 3 giugno nel segno dei ventenni di oggi con la proiezione di L’Albero, opera prima di Sara Petraglia premiata con il Millennial Visionaria 2025. Sul palco, oltre alla regista, salirà la giovanissima e già pluripremiata Tecla Insoliaper raccontare le utopie e le fragilità della Generazione Z. Il giorno successivo, giovedì 4 giugno, anteprima italiana della commedia drammatica svedese The Dance Club, diretta da Lisa Langseth, aprirà le porte a un confronto inedito sul disagio contemporaneo e il riscatto sociale. A parlarne ci saranno anche i volti più amati della fiction italiana, come Antonio D’Aquino e Francesco Luciani, i celebri Milos e Samuele di Mare Fuori, insieme ad Aurora Venosa, protagonisti di storie di periferia supportate dalla Film Commission Campania. Il weekend si tingerà invece di noir e riflessione politica. Venerdì 5 giugno sarà il turno di Doktor Glas, un classico della letteratura svedese riletto in chiave thriller psicologico contemporaneo. A sviscerarne le tensioni saranno le nuove stelle scandinave Isac Calmroth e Christian Fandango, messi a confronto con l’intensità magnetica di Cristina Donadio, indimenticabile interprete di Gomorra. Il cerchio si chiuderà sabato 6 giugno con il documentario Make Democracy Great Again del giornalista Jan Scherman. Le sue domande provocatorie sul futuro delle nostre libertà dialogheranno idealmente con l’esperienza di democrazia dal basso raccontata da Sabina Guzzanti, ospite d’onore della serata finale. L’evento, organizzato dalla Fondazione Axel Munthe e patrocinato dalle istituzioni locali e svedesi, è completamente gratuito e aperto al pubblico fino a esaurimento posti, previa prenotazione ai contatti ufficiali di Villa San Michele.


















