Fonte: Il Mattino – 29 Maggio 2026
di Anna Maria Boniello e Antonino Pane
IL CASO
Capri sicura ma anche Capri che invoca il rispetto delle regole. Così mentre oggi arriva sull’isola il prefetto Michele di Bari per presiedere un vertice sulla sicurezza, s’infiamma la polemica per i locali di un albergo trasformati in boutique. Si può? Non si può? C’è il vincolo alberghiero sui locali ma, se l’investimento è in perdita, la Regione potrebbe autorizzare una deroga. Già, la Regione, ma non certo il Comune di Capri dove la discussione stenta a decollare. Ha tentato di portarla al centro del dibattito il consigliere di minoranza, Roberto Russo, ma è stato stoppato dal presidente Vanessa Ruocco, tanto che lo stesso Russo si è rivolto al prefetto e al difensore civico regionale per rivendicare le sue prerogative. Ma andiamo con ordine. «Nell’ultimo consiglio comunale, quello del 21 maggio, dopo che nella riunione precedente erano state respinte delle nostre proposte, arrivano le delibere così come le voleva la maggioranza. A un certo punto – continua Russo – la parola passa al mio collega Ciro Lembo, ex sindaco di Capri, ma la segretaria interviene e dice: “Guardi, consigliere, la sua proposta di delibera non è stata accompagnata da un parere tecnico del Comune di Capri, per cui non ha valore”. Bene, tralasciamo la polemica su chi stila l’ordine del giorno. Ma perché non mi hanno fatto esporre il problema nella sua reale portata e cioè che si sta violando il vincolo alberghiero?». Russo è un fiume in piena. «Una cosa assurda: un albergo nel cuore di Capri, l’Hotel Palma (acquistato da imprenditori inglesi di origine indiana insieme alla flotta dagli armatori Bottiglieri, ndr), ha aperto al pianterreno fronte strada due negozi di abbigliamento violando il vincolo alberghiero. Si badi bene, il vincolo è stato posto dalla Regione nel 2000, nessuno può chiaramente variare la destinazione dei locali di un albergo. Perché il Comune non li ha bloccati? Come aveva già fatto, peraltro, nel 2024 quando l’ufficio tecnico era retto da un altro responsabile? Il regolamento della Regione dice che non si può assolutamente modificare assetto catastale. Può modificalo solo la Regione». Russo insiste. «Il La Palma ha aperto a settembre del 23 in ritardo e quindi il primo anno ha registrato un passivo di 8 milioni. Nel 2024 ha aperto regolarmente, ma ha chiuso ancora con -4 milioni. Il 25 lo chiuderà in pareggio se non in attivo. Ma il vero problema è che la legge regionale dice che laddove una società che gestisca o detenga in proprietà una struttura alberghiera, abbia ricevuto dei finanziamenti da parte dell’ente pubblico, quindi dello Stato, non può chiedere assolutamente svincolo laddove ci fossero anche dei problemi finanziari. Bene, nel bilanci dell’Hotel Palma si certificano 44 milioni richiesti per investimento; 36 milioni con particolari agevolazioni tipo lo 0,50 di interesse bancario; 8 milioni 350mila euro a fondo perduto, 4 di crediti di imposta e così via. Quindi rientra nella categoria che ha beneficiato di fondi pubblici». Una vicenda molto intrigata. «In consiglio comunale – aggiunge Russo – sono stato silenziato nonostante avessi 30 minuti a disposizione per esporre la mia proposta e avevo parlato per 9 minuti». Come finirà questa querelle? Per ora la schiarita non è arrivata nonostante una lettera di chiarimenti inviata dal sindaco Paolo Falco e la replica del consigliere Roberto Russo. Resta il fatto che un vincolo alberghiero rimosso a Capri senza rispettare le regole può diventare un pericolosissimo precedente.


















