fonte: arte.sky.it
Una nuova mostra raccoglie gli scatti di Luigi Spina alla Grotta Azzurra e al suo ninfeo romano, celebrando il patrimonio culturale di Capri attraverso un evento che unisce ricerca archeologica e fotografia d’autore.
L’ESPOSIZIONE A CAPRI DEDICATA AL NINFEO DELLA GROTTA AZZURRA
La mostra è allestita nel lato meridionale del chiostro della certosa caprese, e pone in dialogo venti scatti di Luigi Spina con una serie di preziose testimonianze fotografiche provenienti dagli archivi del MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Questa duplice prospettiva restituisce uno sguardo sui temi essenziali della mostra, come la funzione originaria della grotta come spazio di rappresentanza imperiale e l’affascinante dialogo tra luce e architettura naturale.
Attraverso il suo obiettivo, Spina coniuga rigore documentario e sensibilità artistica, lasciando risaltare la bellezza delle sculture dell’Antica Roma all’interno di un’ambiente di sorprendente bellezza come quello della Grotta Azzurra di Capri. Al tempo stesso, le foto d’epoca raccontano le campagne di scavo condotte tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, che portarono al recupero dei primi reperti archeologici in un sito che un tempo fu luogo d’elezione per l’otium degli imperatori romani, da Ottaviano Augusto a Tiberio. Il raffronto tra u due racconti visivi offre una lettura approfondita della storia del ninfeo e della sovrastante Villa di Gradola, oggi al centro di una nuova campagna di scavi finalizzata alla sua prossima riapertura al pubblico.
LE FOTO DI LUIGI SPINA E LE IMMAGINI D’ARCHIVIO ALLA CERTOSA DI SAN GIACOMO
L’esposizione in corso sull’isola contribuisce a definire l’evoluzione storica della Grotta Azzurra, superando la sua fama puramente turistica per restituirgli la dignità di elemento fondamentale del sistema delle ville imperiali. Lo sguardo del fotografo campano, classe 1966, invita il pubblico a riscoprire “uno dei luoghi più significativi del patrimonio culturale caprese”, come sottolineato da Luca Di Franco, curatore e direttore dei Musei e Parchi archeologici di Capri.
Attraverso un progetto culturale inedito, nato anche grazie alla collaborazione di diverse istituzioni locali, la celebre isola del golfo propone una riflessione sull’importanza del medium fotografico come strumento di tutela attiva del patrimonio. Le fotografie di Luigi Spina riescono infatti a trasformare un simbolo del patrimonio storico e naturalistico del Mar Mediterraneo in una narrazione artistica delle radici del territorio dell’isola di Capri.


















