Fonte: Comunicato Stampa
Ippolita di Majo presenta i suoi libri
“Fabrizia Ramondino, Teatro a cura di Ippolita di Majo”
e “Goliarda Sapienza, Il filo di mezzogiorno versione teatrale di Ippolita di Majo”
Incontra l’autrice la giornalista Mirella Armiero
Giovedì 6 agosto ore 19 Villa San Michele
Giovedì 6 agosto alle ore 19.00, sulla terrazza panoramica del Billy’s Bar di Villa San Michele, la sceneggiatrice e autrice Ippolita di Majo presenterà i volumi Fabrizia Ramondino, Teatro a cura di Ippolita di Majo e Goliarda Sapienza, Il filo di mezzogiorno versione teatrale di Ippolita di Majo (Einaudi editore).
Dialogherà con l’autrice, la giornalista Mirella Armiero.
Fabrizia Ramondino è una delle voci più rilevanti del secondo Novecento italiano. Dopo i romanzi, i racconti, le poesie, i saggi e gli interventi di critica militante, abbiamo adesso il suo lavoro per il teatro, quasi del tutto sconosciuto. Ramondino cominciò a scrivere per il teatro dopo l’esperienza della sceneggiatura di Morte di un matematico napoletano, scritta insieme a Mario Martone. Secondo l’amico regista, fu il «folgorante incontro» con l’opera di Thomas Bernhard a spingerla verso la scrittura teatrale.
Come sottolinea Ippolita di Majo nella sua introduzione, «nella ricerca dell’unicità della voce poetica attinge a zone profonde della mente e del ricordo, dando vita a personaggi che non si dimenticano. La parola fluisce con libertà assoluta, con il suo dolore, ma anche con il gusto del gioco e dell’ironia. I personaggi che prendono vita dalla sua penna stanno sul bordo di territori della mente inesplorabili». Il volume riunisce quattro opere inedite e di grande forza espressiva: il ritratto di una scrittrice che ha saputo interrogare i tanti aspetti della realtà intrecciando difficoltà e tensioni esistenziali con passione e disincanto.
Il filo di mezzogiorno è il secondo romanzo che Goliarda Sapienza ha pubblicato, nel 1969. Racconta l’esperienza psicoanalitica dell’autrice, il complesso rapporto con l’analista e, attraverso le varie sedute, tutto il percorso della sua vita, a partire dal trasferimento dalla Sicilia a Roma e dai corsi di arte drammatica che tanta parte avrebbero avuto per la sua formazione.
Nella versione teatrale ricavata da Ippolita di Majo ci sono due piani scenici che si sovrappongono in continuazione: quello onirico e delirante di Goliarda e quello, piú realistico (ma fino a che punto?) delle sedute col suo psicoanalista. Attraverso l’alternarsi e il confondersi di questi due piani Goliarda insegue la sua memoria, ottenebrata dal ricovero in clinica psichiatrica e dai ripetuti elettroshock. Il duro e ambiguo corpo a corpo con l’analista sembra finire, a volte, per invertire i ruoli dei due personaggi.
Sceneggiatrice, autrice, drammaturga, Ippolita di Majo collabora con Mario Martone dal 2008, quando ha curato la parte iconografica di Noi credevamo. Con Martone è autrice dei soggetti e delle sceneggiature dei film Il giovane favoloso (Nastro d’argento nel 2015), Capri-Revolution (2018), Il sindaco del rione Sanità (premio Flaiano nel 2020), Qui rido io (2021, Nastro d’argento 2022 per la sceneggiatura) e Nostalgia (2022, Nastro d’argento per la sceneggiatura 2022). Ha scritto il soggetto del film Fuori ispirato a due romanzi di Goliarda Sapienza, sceneggiato con Mario Martone (in concorso al festival di Cannes 2025).
Per partecipare alla presentazione – ingresso gratuito fino a esaurimento posti – è consigliabile la prenotazione. Per chi viene da Napoli vi è la possibilità di rientro con l’ultima corsa marittima. Per informazioni: tel. 081.8371401 www.villasanmichele.eu


















