Fonte: RaiNews.it
Nata come ponte tra luminari italiani e svedesi, è guidata dai medici napoletani Esposito e Bobbio. A metà aprile workshop sulle malattie rare
Si terrà i prossimi 13 e 14 aprile, tra Napoli e Capri, il primo workshop dell’associazione scientifica italiana in Svezia “Sinapse” (Swedish-Italian Network for Advanced Partnership in Science and Education). L’evento rappresenta un’iniziativa pilota volta a promuovere modelli integrati di cura nelle malattie rare, con particolare attenzione alle patologie cardiologiche ed endocrinologiche ad alto impatto di sanità pubblica. Saranno presenti esperti svedesi e italiani in un contesto di scambio strutturato tra due sistemi sanitari avanzati ma organizzati secondo modelli differenti: reti regionali multidisciplinari in Italia e coordinamento nazionale con forte integrazione dei dati in Svezia. Questa complementarità offre un’opportunità unica per il confronto, l’apprendimento reciproco e lo sviluppo di approcci condivisi.
La prima giornata, ospitata presso il Royal Continental Hotel di Napoli, è dedicata alla Fabry disease, paradigma di malattia rara complessa che richiede percorsi assistenziali altamente specializzati, multidisciplinari e longitudinali. Attraverso lezioni magistrali, presentazioni scientifiche e una tavola rotonda bilaterale, il workshop analizzerà i modelli di presa in carico nei due Paesi, con particolare focus sulle complicanze cardiovascolari, principali determinanti prognostiche, e sulle opportunità offerte da registri e biobanche condivise.
La seconda giornata, presso Villa San Michele – Istituto Svedese di Capri, è dedicata a Diabetes Mellitus nelle alterazioni dell’asse GH (acromegalia, deficit di GH, craniopharyngioma), una complicanza frequente ma ancora priva di linee guida specifiche nonostante il riconoscimento da parte dell’OMS. Il meeting affronterà il tema da una prospettiva traslazionale e di sanità pubblica, integrando fisiopatologia, dati emergenti da studi multicentrici, approcci innovativi (omics, machine learning) e strategie terapeutiche personalizzate, con l’obiettivo di porre le basi per un futuro consensus statement internazionale.
L’associazione Sinapse è stata presentata lo scorso 20 marzo in un evento all’ambasciata d’Italia a Stoccolma. L’obiettivo è rafforzare i legami scientifici tra i due Paesi e favorire nuove collaborazioni accademiche, culturali e tecnologiche. Di fronte a un centinaio di ricercatori e professionisti italiani, ma anche svedesi presenti alla cerimonia, l’ambasciatore Michele Pala ha voluto esprimere la sua soddisfazione: “La presenza e il ruolo dei numerosissimi e qualificati ricercatori italiani in questo paese è estremamente rilevante e radicata. Si sentiva la mancanza una associazione di professionisti come questa per cui aiutarne la nascita era una nostra priorità”.
La presidente della associazione è Daniela Esposito, napoletana, endocrinologa presso l’ospedale universitario Sahlgrenska e l’università di Göteborg, il vice presidente Emanuele Bobbio, anch’egli napoletano, cardiologo sempre presso l’ospedale universitario Sahlgrenska e l’università di Göteborg, entrambi affiancati da un comitato esecutivo composto da ricercatori attivi da molti anni in diverse istituzioni svedesi e nei più diversi settori scientifici (dalle scienze della vita alla fisica, dalle tecnologie quantistiche allo spazio solo per citarne alcuni).
Elemento distintivo del network è la sua vocazione bidirezionale. Da un lato, Sinapse intende rafforzare e valorizzare la comunità italiana attiva in Svezia; dall’altro, offre a ricercatori, studenti e professionisti svedesi interessati all’Italia un contesto strutturato per sviluppare collaborazioni, progetti congiunti e programmi di scambio. L’obiettivo è superare la frammentarietà delle iniziative esistenti e colmare l’assenza di un quadro stabile capace di sostenere e amplificare il potenziale di cooperazione tra i due Paesi.


















