Fonte: Metropolis
di Marco Milano
Per il turismo di Capri la fama da sola non basta più. La ricetta per il futuro del terziario della terra dei Faraglioni e per arginare l’overtourism deve passare attraverso strumenti di gestione del territorio e l’istituzione della Destination Management Organization. Lo scoglio caro all’imperatore Tiberio si prepara ai nastri di partenza della nuova stagione con una rinnovata strategia per poter competere sul mercato turistico. A sostenere l’azione sono i Comuni di Capri e Anacapri ma anche gli albergatori con il presidente della Federalberghi Lorenzo Coppola in prima linea sin da subito per dare nuova linfa al terziario avvalendosi della cosiddetta Dmo. ”Dobbiamo dirlo con estrema franchezza – ha detto infatti il leader degli imprenditori turistici isolani Lorenzo Coppola – l’eccellenza di Capri non può più basarsi sulla sola fama. Il nostro fascino non è uno scudo eterno se non viene sorretto da modelli di governo del territorio profondamente innovativi. Con l’istituzione della DMO, l’isola compie finalmente quel salto di qualità necessario per competere in un mercato turistico globale in costante ed estrema evoluzione”. Lorenzo Coppola, dunque, interviene nel dibattito all’ordine del giorno a Capri che vede al centro la creazione di un nuovo strumento che dovrà intervenire nella gestione e nella promozione dell’isola azzurra, attraverso il coordinamento di soggetti pubblici e privati. “Il turista che sbarca a Marina Grande – ha spiegato il presidente di Federalberghi – non percepisce, e non deve percepire, i confini amministrativi. Senza una regia unica, Capri rischia di essere sottoposta alle dinamiche dal mercato invece di essere lei a governarlo. Valorizzare un prodotto unitario – aggiunge Coppola – è la soluzione più intelligente per le destinazioni mature che combattono con l’overtourism lavorando solo pochi mesi l’anno”.


















