Fonte: Il Mattino.it
di Mariano Della Corte
L’esposizione nasce da un’idea di Stefano Fusco e Gianmaria Lembo
C’è un battito profondo che anima i vicoli del Rione Sanità, un respiro fatto di preghiere sussurrate, tradizioni secolari e un’identità che non ha eguali al mondo. Questa spiritualità così viscerale sta per trovare una nuova casa in uno dei luoghi più suggestivi del sottosuolo napoletano. Domani, giovedì 2 aprile, alle ore18:00, le millenarie arcate dell’Acquedotto Augusteo del Serino si trasformeranno nel palcoscenico di “Santissima Sanità: Viaggio nell’anima sacra del Rione Sanità tra santi, miracoli e devozione popolare”, una mostra che promette di emozionare e stupire. L’esposizione nasce da un’idea di Stefano Fusco e Gianmaria Lembo e trova forza nell’impegno dell’associazione Vergini Sanità APS. Ciò che rende questo appuntamento davvero imperdibile è l’esclusività del materiale esposto: si tratta di un corpus di opere provenienti interamente da collezioni private, tesori che per la prima volta vengono svelati al grande pubblico. Tra documenti originali e riproduzioni fedeli, i visitatori potranno immergersi in un’iconografia ricchissima, capace di raccontare oltre due secoli di fede incrollabile. Passeggiando tra i resti dell’antico acquedotto romano, ci si imbatte in un racconto visivo che intreccia cartoline storiche del diciannovesimo secolo, cromolitografie dai colori vibranti e incisioni d’epoca. Gran parte del percorso è dedicata alla figura carismatica di San Vincenzo Ferrer, il celebre “Monacone” che da sempre veglia sul quartiere e ne rappresenta il simbolo più profondo. Ogni pezzo in mostra, dai piccoli santini ai testi bibliografici più rari, contribuisce a ricomporre il mosaico di una devozione che non è mai sbiadita, capace di resistere al tempo e alla modernità. A rendere l’esperienza ancora più completa è il catalogo storico e documentario che accompagna l’evento. Non una semplice brochure, ma un volume di valore scientifico che raccoglie l’intero materiale esposto con approfondimenti critici e contributi inediti, destinato a diventare una pietra miliare per chiunque voglia studiare la storia spirituale di Napoli. Eppure, “Santissima Sanità” non vuole essere un evento isolato o una celebrazione statica del passato. Gli organizzatori hanno concepito questa mostra come il primo passo di un progetto in continua evoluzione, una ricerca aperta che negli anni continuerà ad arricchirsi di nuove testimonianze e materiali mai pubblicati prima. L’iniziativa, che gode del patrocinio del Comune di Napoli e della Municipalità 3, è il risultato di una sinergia che coinvolge istituzioni storiche come l’Augustissima Arciconfraternita della SS. Trinità dei Pellegrini e l’Archivio Lembo. Per chi desidera vivere questo viaggio tra sacro e profano, la mostra resterà aperta presso l’Acquedotto Augusteo in via Arena della Sanità fino al 10 maggio 2026. Sarà possibile visitarla ogni fine settimana, dalle 10:30 alle 13:00, con turni di visita programmati ogni mezz’ora per garantire a tutti un’esperienza intima e raccolta nel cuore pulsante della Napoli più autentica.


















