Fonte: Comunicato Stampa
a cura di Marina Guida
Domenica 2 agosto il Centro Caprense Ignazio Cerio inaugura Stratigrafie della memoria, progetto site-specific dell’artista Marianna Iozzino curato da Marina Guida, che lega idealmente la pittura contemporanea e le collezioni del museo.
Il percorso espositivo riunisce quattro grandi tele a olio su lino grezzo e una serie di disegni su carta, concepiti come un’unica costellazione visiva attorno al tema della memoria intesa come processo di sedimentazione e trasformazione continua. Come scrive la curatrice Marina Guida nel testo critico che accompagna la mostra, il museo viene assunto non come luogo deputato alla conservazione di un passato immobile, ma come “dispositivo capace di generare nuove possibilità immaginative.”
Le opere nascono dal dialogo diretto con i reperti custoditi nelle sale: in Uomo Alga la figura prende forma dall’osservazione delle alghe della collezione naturalistica, in un’identità fluida che precede ogni distinzione tra specie; Fregio animale muove dai resti di vertebrati terrestri rinvenuti durante gli scavi per l’ampliamento dell’Hotel Quisisana nel 1905; Anàthema dialoga con le teste votive e gli ex voto anatomici del museo, sospendendo l’immagine tra apparizione e reliquia; Metamorphosis raccog
Anche i disegni, più che studi preparatori, restituiscono il momento più diretto del confronto con la collezione: i profili dei ciottoli della Grotta delle Felci, della scultura arcaica all’ingresso del museo, delle alghe e delle anatomie votive vengono ripresi, interrotti, sovrapposti, fino a perdere la loro funzione documentaria per diventare segni mobili.
La mostra restituisce così il museo come organismo vivente, in cui il tempo “non procede secondo una successione lineare ma si condensa in una simultaneità di presenze.”
Stratigrafie della memoria sarà visitabile presso il Museo Ignazio Cerio di Capri a partire dal 2 agosto 2026.



















