Fonte: ANSA.it
Il racconto dell’isola attraverso reperti e testimonianze augustee e tiberiane
Nuove sale del Museo archeologico di Capri, all’interno della Certosa di San Giacomo. All’inaugurazione con l’apertura al pubblico Massimo Osanna, direttore generale Musei del Mic, per il quale “l’iniziativa, promossa dal ministero della Cultura, rientra nel programma di rinnovamento dei Musei e parchi archeologici di Capri, finalizzato a rafforzare l’offerta culturale e a promuovere il dialogo tra patrimonio, territorio e linguaggi contemporanei della comunicazione museale”. Osanna, con il direttore dei Musei di Capri, Luca Di Franco, ha inaugurato altri spazi. Il Museo archeologico di Capri racconta la storia antica dell’isola attraverso reperti rinvenuti sul territorio e testimonianze del periodo augusteo e tiberiano provenienti dai depositi della Certosa, dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei, dai Parchi archeologici di Paestum e Velia e dal Parco archeologico di Ostia Antica. “Le nuove sale che apriamo oggi – ha spiegato Osanna – sono dedicate ai reperti provenienti da contesti archeologici capresi di particolare rilievo e raccontano la storia dell’isola attraverso materiali provenienti da due contesti significativi: la villa romana in località Gasto e il sito di San Costanzo. La nuova sezione espositiva accoglie reperti databili tra l’età repubblicana e il Medioevo e presenta opere di particolare interesse storico e archeologico, tra cui il “Sarcofago di Crispina”, manufatto romano del II secolo d.C., recentemente trasferito nel museo, restaurato e restituito alla pubblica fruizione”. Osanna ha evidenziato che “particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità e all’inclusione, attraverso contenuti multilingue, supporti digitali e strumenti pensati per ampliare la partecipazione dei pubblici. La nuova sala immersiva è stata concepita come uno spazio esperienziale capace di connettere il racconto archeologico tradizionale con nuove forme di interazione e coinvolgimento. Da oggi sarà possibile fruire della carta archeologica digitale di Capri e immergersi nella ricostruzione della Capri romana. Anche i visitatori più giovani potranno interagire con contenuti ludico-didattici ambientati nella Capri antica, avvicinandosi alla storia dell’isola attraverso il linguaggio del gaming”. Nel corso dell’inaugurazione, con gli interventi, tra gli altri, del sindaco di Capri Paolo Falco, di rappresentanti del comune di Anacapri, sono stati illustrati i vari scavi in corso in vari punti dell’isola, tra i quali Damecuta e Gradola. Al termine dell’inaugurazione il pubblico ha potuto visitare le nuove sale e ammirato le famose statue recuperate sui fondali della Grotta Azzurra.


















