Fonte: ANSA.it
Con onde in alcuni tratti anche alte e con il vento che spesso ha soffiato contro la marcia dei nuotatori, l’ultima prova open della Capri-Napoli sulla distanza di 36 chilometri si è trasformata in una sfida ancora più epica. Sfida vinta da chi il mare non ce l’ha, ovvero dai componenti della Canottieri Milano (Federico Garofalo, Luigi Vaccariello, Sebastiano Di Paolo, Stefano Rossi, Simone Ambrogi e Pietro De Ceglie), che hanno saputo concludere la traversata da Le Ondine Beach Club a Capri fino alle acque poste a ridosso del Circolo Canottieri Napoli in 9.40.11, unico tempo sotto le dieci ore nella competizione a staffetta (i cinque atleti iscritti alla gara di Solo sono stati costretti al ritiro o sono stati fermati dall’organizzazione per il superamento dei limiti temporali consentiti). La formazione della Canottieri Milano ha preceduto i rappresentanti di un’altra staffetta italiana, Trirock, che ha tagliato il traguardo del Molosiglio in 10.10.01, e i turchi del Bosphorus (con il tempo di 10.19.34).
Con questa gara, si chiudono le quattro prove open organizzate dalla società Eventualmente Eventi & Comunicazione di Luciano Cotena. Il patron della Capri-Napoli (la cui competizione ufficiale è prevista sabato 5 settembre) traccia un bilancio: “Le competizioni open di questa 61esima edizione sono state un grande successo, con enorme soddisfazione nostra che le abbiamo organizzate e dei circa 140 partecipanti provenienti da tutto il mondo. Purtroppo, in alcune date il mare è stato difficile e i partecipanti non hanno avuto modo di esprimere al meglio le loro potenzialità. Ma il vero nuoto in acque libere è anche questo. La componente natura che può aiutare o rendere ancora più difficile una traversata che è già complicata di suo. Per il prossimo anno abbiamo il paradosso di avere già quattro prove open complete, con richieste che continuano ad arrivare e per le quali abbiamo già attivato una sorta di lista di attesa. Purtroppo, però, non abbiamo modo di definire le date specifiche, perché non è stato ancora fissato il calendario completo dell’America’s Cup. Mi auguro venga redatto a breve, per permettere anche a tutti gli altri che vivono e fanno vivere da decenni il mare di Napoli di avere l’opportunità di organizzarsi. Cosa che, normalmente, con dodici mesi di anticipo eravamo già soliti fare”.


















