Fonte: Metropolis
di Marco Milano
E’ scomparso pochi giorni fa a Parigi, dove era nato nel 1921, il filosofo e sociologo Edgar Morin. Nel 2008 gli era stato assegnato il Premio Capri-S.Michele speciale della trentesima edizione per “L’anno I dell’era ecologica”, e per il saggio “Società-mondo o impero-mondo?”, incluso nell’opera “Della politica”, che comprende anche cinque saggi di noti autori. A ricordarlo è stato Raffaele Vacca, deus ex machina del Premio e Presidente dell’associazione di Varia Umanità. “L’anno I dell’era ecologica, che ha come sottotitolo ‘La terra dipende dall’uomo che dipende dalla terra’ – spiega Raffaele Vacca – raccoglie saggi scritti tra il 1972 ed il 2007, che invitano a ben comprendere la drammatica situazione ecologica di un mondo che è notevolmente cambiato. L’opera fu scelta anche nel ricordo del Convegno del Paesaggio, svoltosi a Capri nel 1922, e che aveva iniziato a porre anche il problema ecologico. Prima del 2008, Edgar Morin era presente nell’isola di Capri per ‘L’industria culturale’, una delle prime opere che entrarono nella Biblioteca di San Michele (costituita nel 1967 e che nel 1973 diventò Centro di varia umanità) grazie alla munificenza di mons. Carlo Serena arcivescovo di Sorrento. Era stata pubblicata a Parigi nel 1962 e tradotta in italiano l’anno dopo. L’opera portò a comprendere che, per secoli, gli abitanti dell’isola avevano vissuto in una cultura cattolicamente ispirata. E che da quando, nel 1943, era diventata un rest camp per aviatori americani, in questa naturale cultura isolana era penetrata la cultura di massa, che si sarebbe poi sviluppata nell’intera Italia. Si diffondeva con la musica, la radio, il cinema, i giornali, le riviste, i romanzi e, dal 1954 si sarebbe sempre più diffusa mediante la televisione. Per cui ora la cultura dell’isola – aggiunge Raffaele Vacca – a differenza di quanto per anni ha sostenuto il mito che è sempre più svanito, è un insieme di visioni di vita cattolicamente ispirate e di una cultura immanentista, mondana, individualista, utilitaristica, che viene dall’esterno dell’isola ed incide nella sua vita quotidiana”.


















