Fonte: Roma
di Enninia Iadaresta
NAPOLI. Un ventaglio che si muove pigro per scacciare l’afa sul lungomare di via Caracciolo, mentre lo sguardo si perde verso i profili azzurri di Capri. E, tra una granita al limone e il tormentone radiofonico di turno, per gli italiani è tempo di fare i conti con il grande dilemma: mare, lago o montagna? Un interrogativo che, per chi ha la fortuna di poter acquistare una seconda casa nelle mete di pregio del Belpaese, si traduce in cifre da capogiro. A mettere i punti sulle “i” ci ha pensato l’ultimo report di Immobiliare.it Insights, la proptech company guidata da Luke Brucato, che ha analizzato l’andamento del mercato immobiliare di lusso lungo la Penisola. Il verdetto della finanza applicata al mattone vacanziero non lascia spazio a repliche: il mare non ha rivali, e Forte dei Marmi si confenna la regina indiscussa
dei portafogli d’oro. Nella perla della Versilia il prezzo medio di un’abitazione supera i 2.100.000 euro. Una cifra astronomica che stacca nettamente le inseguitrici: la nostra splendida Capri e la sarda Porto Cervo si accomodano infatti sui gradini più bassi del podio, fermandosi entrambe poco sotto la comunque rispettabile soglia di 1.250.000 euro per un briciolo di paradiso privato. Per trovare cifre simili bisogna
arrampicarsi in alta quota, dove la mitica Cortina d’Ampezzo domina le vette alpine con una media che sfiora 1.600.000 euro a immobile, seguita da Ortisei (1.270.000 euro) e Courmayeur (1.028.000 euro). I laghi, invece, si rivelano decisamente più “abbordabili”, con la sola Cernobbio a superare il milione di euro. Dietro la facciata dei prezzi milionari, tuttavia, le dinamiche di mercato rivelano che anche i ricchi, nel loro piccolo, cambiano gusti. Se analizziamo la pressione della domanda- ovvero il numero di contatti medi per singolo annuncio scopriamo che l’appeal di alcune mete storiche sta subendo una parziale flessione. Negli ultimi dodici mesi, infatti, mentre Porto Rotondo e Senigallia hanno registrato impennate d’interesse rispettivamente del +17,3% e +14,7%, l’isola azzurra di Capri ha visto calare l’attenzione dei potenziali acquirenti del 13%, seguita a ruota da Portofino (-11%) e dalla stessa Forte dei Marmi (-9,5%). Una ritirata strategica della domanda che si riflette anche nei paesaggi lacustri (Varenna crolla del 26,4%), mentre in montagna l’unico vero boom appartiene a Madonna di Campiglio, che fa segnare un clamoroso +22% di contatti. I desideri dei compratori cambiano anche in base alla geografia del lusso. Chi sceglie Forte dei Marmi non si accontenta e cerca lo spazio: oltre la metà delle richieste si concentra su ville o appartamenti con più di 5 locali. Chi punta sulla Sardegna preferisce invece soluzioni più agili, con il dominio assoluto dei bilocali a Porto Rotondo (44%
delle ricerche), mentre la minuscola e suggestiva Portofino detiene il primato dei monolocali, che rappresentano il 40,7% della domanda complessiva. Nelle località di montagna e sui laghi vince invece la concretezza del trilocale in vendita, ideale per la famiglia. Che si tratti di un superattico a Cortina o di una dimora con vista sui Faraglioni, una cosa è certa: la corsa al mattone d’autore non conosce crisi, ma per i comuni mortali, quest’anno, l’unica opzione accessibile resta il classico ombrellone in affitto per la giornata.



















