Riceviamo e Pubblichiamo
GRUPPO CONSILIARE CAPRI
La cultura non è il problema. Il problema è un’Amministrazione incapace di trasformare centinaia di migliaia di euro in risultati.
Ho letto con grande interesse la riflessione della dott.ssa Giorgia Benevento.
Con il rigore dello storico dell’arte, ha evidenziato ciò che molti avevano intuito fin dall’inizio: Villa Lysis rischia di diventare il palcoscenico di un’operazione costruita più sull’immagine che sulla valorizzazione del suo immenso patrimonio storico.
All’analisi della dott.ssa Benevento, desidero aggiungere una riflessione diversa, quella che compete a chi siede in Consiglio Comunale e ha il dovere di controllare come vengono spesi i soldi dei cittadini.
Per mesi questa Amministrazione ha raccontato ai capresi di trovarsi davanti ad un progetto straordinario, il Museo Jago (e non come erroneamente ha riportato un assessore e per ben due volte con un proprio post: “IAGO” ) capace di rilanciare Villa Lysis e di trasformarla in un polo culturale internazionale.
Poi sono arrivati i numeri.
E i numeri, purtroppo per loro, non fanno propaganda.
Attraverso i nostri Question Time, interrogazioni ed un esame approfondito degli atti amministrativi è emerso un quadro che dovrebbe far riflettere ogni cittadino.
Oltre 500.000 euro tra progettazioni, incarichi professionali, allestimenti, impiantistica e lavori.
A questi si aggiungono 160.000 euro finanziati dalla Porto Turistico di Capri S.p.A., società partecipata dal Comune.
In totale, un investimento pubblico che si avvicina ai 700.000 euro.
E quale sarebbe il risultato?
Secondo i dati forniti dalla stessa Amministrazione nel Consiglio Comunale del 20 luglio, dopo circa tre mesi di apertura i visitatori erano 1.251, dei quali 185 residenti entrati gratuitamente.
I visitatori paganti sono quindi poco più di mille.
Il biglietto di entrata per Villa Lysis e quindi per la mostra di Jago, è stato aumentato da 2,50 euro a 8 euro.
L’incasso dichiarato è stato al di sotto dei 10.000 euro.
Questa è la fotografia dell’operazione.
Non è un’opinione dell’opposizione.
Sono dati ufficiali del Comune.
E allora una domanda diventa inevitabile.
Dov’è il grande successo che da settimane viene raccontato?
Dov’è l’indotto economico?
Dov’è il ritorno turistico?
Dov’è quella straordinaria valorizzazione annunciata con enfasi dall’Amministrazione?
Perché, allo stato dei fatti, ciò che emerge è un’enorme sproporzione tra le risorse impiegate e i risultati ottenuti.
Il problema non è solo Jago.
Jago oggi c’è.
Domani potrebbe esserci qualsiasi altro artista.
Il problema è un’Amministrazione che sembra aver smarrito completamente il senso della misura nella gestione del denaro pubblico.
Un’Amministrazione che considera ogni domanda una provocazione.
Che risponde alle richieste di trasparenza con slogan.
Che confonde il controllo democratico con un attacco politico.
Che preferisce organizzare conferenze stampa invece di spiegare ai cittadini perché si è deciso di concentrare un investimento di queste dimensioni in un’unica iniziativa dai risultati, ad oggi, così modesti.
L’Assessora al turismo ha dichiarato in Consiglio Comunale che “la cultura non ha prezzo”.
È vero.
Ma l’incapacità amministrativa, invece, un prezzo invece c’è l’ha….
E lo pagano i cittadini.
Lo pagano i giovani ai quali vengono ripetuti i soliti ritornelli sulla mancanza di risorse.
Lo pagano le associazioni culturali che ogni anno faticano ad ottenere contributi.
Lo pagano i beni storici dell’isola che attendono interventi da anni.
Lo pagano i capresi, ai quali viene chiesto di applaudire senza poter fare domande.
Questa Amministrazione continua a vendere annunci.
Ma governare significa ottenere risultati.
E i risultati, ad oggi, raccontano una storia completamente diversa da quella costruita attraverso comunicati stampa, inaugurazioni e passerelle.
Per questo condivido fino in fondo la riflessione della dott.ssa Giorgia Benevento.
Perché il vero tema non è difendere o criticare un artista.
Il vero tema è difendere Villa Lysis.
Difendere il denaro pubblico.
Difendere il diritto dei cittadini di pretendere che ogni euro speso produca valore per la comunità.
La cultura merita rispetto.
I cittadini meritano rispetto.
Il denaro pubblico merita rispetto.
E il rispetto comincia sempre dalla trasparenza e dalla responsabilità di chi amministra.
Roberto Russo
Consigliere Comunale della Città di Capri



















