Fonte: Metropolis
di Marco Milano
Capri “capitale dell’arte contemporanea 2028”, approvato il dossier e inviata la candidatura. Il comune isolano dopo l’apertura ufficiale al pubblico che segue l’evento inaugurale dello “Jago Museum” a villa Lysis, lo spazio-mostra di Jago, lo scultore italiano, originario di Frosinone, riconosciuto a livello mondiale come il “moderno Michelangelo”, si presenta al Ministero della Cultura per concorrere al titolo di “Capitale italiana dell’arte contemporanea”. La candidatura è, dunque, ufficiale, e Capri ambisce ad essere riconosciuta come previsto dal bando ministeriale come città italiana che, “attraverso programmi culturali integrati, fondati sulla rigenerazione degli spazi, sulla produzione artistica contemporanea” possa essere simbolo di “innovazione culturale e partecipazione delle comunità locali” con particolare riferimento al “progetto culturale, alla governance, alla partecipazione, alla sostenibilità, alle ricadute sul territorio e alle azioni di promozione dell’arte contemporanea”. Le linee di indirizzo sono state demandate al Settore I Affari Generali – Servizio Cultura “affinché avviasse tutte le attività preliminari necessarie alla predisposizione del dossier di candidatura della Città di Capri, prevedendo altresì la possibilità per l’Ufficio di avvalersi del supporto di un operatore esperto in progettazione culturale, valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo e organizzazione di eventi culturali complessi”. Ora, dunque, approvato, nella sua interezza e globalità, il contenuto del dossier e dei relativi allegati finalizzati alla candidatura di Capri per la procedura di selezione comparativa “Capitale dell’arte contemporanea 2028”, indetta con bando del Ministero della Cultura si attende la procedura di valutazione e selezione ministeriale. Intanto ha preso il via lo “Jago Museum” con l’artista che dopo l’evento di apertura è stato alla Certosa di San Giacomo ieri sera dove Giovanni Allevi è stato protagonista della terza edizione del “Premio CapriStars”. Il musicista, simbolo di cultura, resilienza e inclusione ha dimostrato una straordinaria forza espressiva e nel ricevere il riconoscimento dal sindaco di Capri Paolo Falco e dall’assessore ai grandi eventi Salvatore Ciuccio, ha regalato ad un pubblico estasiato alcuni dei suoi brani più significativi, pigiando come una vera e propria magia i tasti del pianoforte con sfondo il chiostro del complesso monumentale più famoso dell’isola azzurra.

















