Fonte: Metropolis
Di Marco Milano
ANACAPRI – Ad Anacapri insultati per aver esposto la bandiera
palestinese. I titolari del negozio “Capri Graphic” nel centro storico del
comune alto dell’isola azzurra hanno denunciato di essere stati ingiuriati,
unitamente alla clientela in quel momento presente all’interno del proprio
esercizio commerciale. La “colpa”? Aver esposto negli spazi privati del
proprio punto vendita un vessillo con i colori della Palestina. “Nel nostro
negozio di Anacapri mia figlia venti giorni fa ha messo sulla porta una
bandiera della Palestina – ha spiegato il titolare Nunzio Veloce – Nei giorni
scorsi abbiamo ricevuto molti complimenti per il gesto. Oggi pomeriggio
(ieri ndr) invece con il negozio pieno di gente è entrata una signora
urlando “Viva israele” (lo scrivo in minuscolo per dire il nostro sdegno) e
facendo il terzo dito a tutti. Da domani metteremo la bandiera Palestinese
su tutti i luoghi in nostro possesso”. In rete è scattata la catena di
solidarietà nei confronti di “Capri Graphic” e della famiglia dei titolari con
altri anacapresi che hanno issato il vessillo della Palestina sui tetti delle
proprie case postando e condividendo la foto per dare sostegno alla libertà
di opinione. Tra i commenti è stato sottolineato che forse si “dimentica che
sul territorio italiano, ognuno è libero di esprimere la propria opinione con
rispetto – si legge – esporre una bandiera non è mancanza di rispetto, lo è
comportarsi come la signora”.



















