Fonte: Provincia Online
L’isola azzurra si trasforma in un palcoscenico di solidarietà. La storia dell’esponente delle forze dell’ordine torrese arriva sullo schermo Si girano tra i panorami di Capri e i saloni storici del Quisisana le scene principali del nuovo film breve “Cuore mio, cuore tuo”. La pellicola diretta da Valter D’Errico vuole omaggiare un servitore dello Stato profondamente legato all’area vesuviana e costiera, Simone De Martinis. L’agente trentaquattrenne in forza al presidio di polizia caprese, nato a Torre del Greco, ha perso la vita lo scorso giugno per le inaspettate complicanze seguite all’asportazione di un tumore benigno all’orecchio interno. Il lutto aveva già spinto la comunità torrese a fondare una realtà associativa in sua memoria nei mesi scorsi. Il profondo attaccamento
al territorio si riflette nell’impianto dell’opera cinematografica, scritta dal regista in collaborazione con Eleonora Baliani. Il comunicato di presentazione evidenzia come il giovane avesse dato precedentemente il suo assenso alla donazione post mortem, consentendo alla fine di salvare la vita di sedici malati. Per rispettare l’identità del territorio e delle istituzioni, il ruolo principale è andato a Marco Frattolillo, attore emergente che veste la divisa anche nella vita reale. Riguardo alla decisione di effettuare le riprese nel golfo napoletano, il regista ha spiegato di aver voluto mantenere lo stretto legame con la realtà locale. Secondo D’Errico, girare sull’isola permette di trasformare una rinomata icona del turismo mondiale nel volto di un gesto di estrema umanità. Dal punto di vista narrativo, il cineasta ha anticipato che il poliziotto protagonista apparirà come una presenza incorporea nelle sale mediche, visibile unicamente alla bambina che ha ricevuto l’organo cardiaco, prima del suo addio definitivo al mondo terreno. Lo scopo dichiarato è quello di far registrare un incremento delle autorizzazioni ai trapianti. MaN.



















