Fonte: Metropolis
di Marco Milano
Al via il “marchio Città di Capri”. La recente delibera approvata all’unanimità dal consiglio comunale istituisce, di fatto, un vero e proprio regolamento sul marchio “Città di Capri”. Si tratta di un preciso emblema, che sarà raffigurato graficamente riportando il gonfalone ufficiale del comune isolano. A farne richiesta potranno essere tutti gli imprenditori o persone che siano residenti a Capri ed utilizzarlo per tutti i prodotti della filiera agroalimentare, ma anche artigianato, mentre saranno escluse le cosiddette categorie sensibili. Per richiedere l’uso del marchio “Città di Capri”, come sottolineato nel regolamento, si dovrà avanzare richiesta al comune di Capri, che ne è il proprietario e si potrà accedere a un’istruttoria, sia se si è persone “fisiche” che “giuridiche” dimostrando di avere i requisiti richiesti, ovvero di qualità cioè che “i prodotti e servizi devono rispettare standard qualitativi elevati, conformi alle tradizioni locali e alle migliori pratiche del settore”, sostenibilità ambientale vale a dire che “le attività produttive che siano realizzate nel territorio di Città di Capri devono essere condotte nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio caprese, adottando pratiche sostenibili” e tracciabilità dei prodotti e dei processi produttivi. In caso di querelle sull’utilizzo del marchio Città di Capri, l’amministrazione comunale, secondo il regolamento, potrà disporre una verifica da parte di un’apposita Commissione, ed avviare, eventuali e conseguenti azioni, come diffida, sospensione, revoca del marchio prevedendo anche una richiesta di risarcimento danni nei confronti dell’imprenditore che avrà utilizzato in modo improprio il marchio “Città di Capri”.


















