Fonte: Il Mattino
Capri e Pozzuoli, due città campane dalla storia antica, con panorama mozzafiato e vista mare, ci sperano. Puntano a ottenere il titolo di capitale italiana dell’arte contemporanea 2028, che verrà assegnato lunedì alle 11.30 dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nel corso di una cerimonia organizzata nella sala Spadolini al Collegio Romano. In tutto sono quattro le candidate arrivate in finale: Capri, che ha presentato il dossier «Le sirene del nuovo», e Pozzuoli, in lizza con il progetto «La città delle fragilità creative» (che punta a ripartire così, anche dalle sue ferite causate dal bradisismo), sfidano Civita di Bagnoregio, in aggregazione con Bolsena, che ha proposto «Arte che viene, arte che va» e Padova con «Ancora imparo. Esercizi di dissidenza». Alla città vincitrice tra le quattro finaliste, indicata da una giuria, sarà dato un contributo di un milione di euro per realizzare il programma culturale ideato, che passa attraverso il recupero di spazi dedicati alla creatività, la valorizzazione dei giovani talenti ma anche del territorio con la collaborazione tra pubblico e privato.


















