Fonte: Il Mattino – 23 luglio 2026
di Antonino Pane
L’intervista Franco Cerrotta
«È un monumento, e chi vuole visitarlo può correre qualche rischio. Ma i barcaioli addetti sono talmente bravi che riescono a prevenire ogni difficoltà». Franco Cerrotta, il sindaco di Anacapri, è il “custode” della Grotta Azzurra, il monumento ricade internamente nel tratto di costa che è del Comune di Anacapri. Attacca a parlare ancora prima delle domande: «È una attività difficile, in mezzo al mare, sotto il sole, e può anche capitare qualche intoppo. La verità, comunque è che la cooperativa dei barcaioli effettua un servizio straordinario e senza di loro la Grotta Azzurra non potrebbe essere visitata». Però la sicurezza è importante. «È molto importante e noi rinnoviamo appelli continuamente. Detto questo, bisogna dire anche che migliaia di persone ripartono con una straordinaria visione negli occhi che solo grazie alle mani esperti di questi barcaioli possono vedere». La maestria sta nel cogliere l’attimo per la spinta magari per essere aiutati anche da qualche onda in arrivo. «Fanno questo per giorni, mesi, anni. Loro sanno perfettamente quando avviare l’ingresso o l’uscita. Sono attimi, difficilmente sbagliano, sono super collaudati e i giovani imparano dai più anziani. È una scuola continua, con le difficoltà di operare sul mare». A volte, però, si sente anche volare qualche parolaccia tra di loro. «Lavorano, solo chi non lavora non sbaglia. I turni, le attese provocano tensioni, inutile nasconderlo». Sindaco torniamo alla sicurezza. Spesso sono i natanti che scorrazzano a provocare pericoli anche durante i trasbordi. «Esattamente. Abbiamo provveduto a far installare delle boe per delimitare l’area interdetta alla navigazione a circa 150 metri di distanza, ma ancora non basta. Quando passano a velocità sostenute creano pericoli, questo è sicuro. Probabilmente bisognerà ampliare ancora l’area di sicurezza». Questa potrebbe essere una prima questione da demandare all’Area Marina Protetta non appena sarà ultimato l’iter per l’istituzione? «Intanto cercherà di farlo il Comune di Anacapri perché è un nostro preciso dovere. È comunque certo che con l’Area Marina Protetta, Isola di Capri, queste materie verranno disciplinate e regolamentante. Anche meglio sorvegliate, questo è certo». Intanto state operando per attuare la Bolkestain. «Stiamo restituendo spazio alla libera fruizione del mare. Posso già dirlo ufficialmente: lo spazio destinato alla balneazione libera si amplia di circa 1500 metri di costa. Sono scelte fondamentali per un Comune come quello di Anacapri. Chi viene in villeggiatura o anche in gita non deve sentirsi vessato anche per fare un bagno». L’isola è cara, bisogna ammetterlo. «E chi lo nega. Noi facciamo il possibile per far godere le bellezze del nostro territorio a prezzi accessibili. Non è facile, perché la stagione è breve. Si potrebbe fare anche di meglio ma sarebbe necessario uno sforzo condiviso da tutti per allargare la stagione turistica. La nostra isola anche in primavera o in autunno è anche più bella».


















