Fonte: Il Mattino – 29 luglio 2026
di Antonino Pane
LA STRATEGIA
Il demanio va gestito, censito, utilizzato per favorire innanzitutto i cittadini. Anacapri fa da battistrada e mette mano al Pad, Piano attuativo del demanio di cui tutti i comuni dovranno dotarsi per la fruizione dei beni pubblici così come ha previsto la Ue. E Franco Cerrotta, il sindaco di Anacapri, ha voluto coinvolgere tutti in questa scelta trasformando un incontro pubblico, organizzato dal presidente di Federalberghi Capri, Lorenzo Coppola, in occasione di confronto su un tema di grande rilevanza. E proprio la partecipazione ha confermato la solidità dell’impostazione seguita dall’amministrazione che ha come pilastro «un percorso orientato ad ampliare la fruizione pubblica del litorale, nel pieno rispetto della normativa europea, nazionale e regionale».
L’INTERVENTO
«È importante ribadire – ha sottolineato Cerrotta – che il Pad non è una scelta discrezionale né ideologica, ma lo strumento con cui il Comune dà attuazione a un obbligo previsto dalla normativa europea, nazionale e regionale. Anacapri ha scelto di affrontare questo percorso con responsabilità, costruendo un Piano calibrato sulle esigenze del territorio». L’intervento più significativo riguarda il Faro di Punta Carena. «Voglio precisare – ha detto Cerrotta – che una parte dell’area oggi in concessione sarà restituita alla fruizione pubblica, con la realizzazione di un secondo accesso al mare e la possibilità di istituire una spiaggia libera attrezzata. La gestione sarà affidata tramite bando pubblico e il gestore individuato dovrà garantire servizi di interesse collettivo quali tariffe calmierate per noleggio delle attrezzature, salvataggio, pulizia, assistenza per i fragili e pieno rispetto della libera fruizione degli spazi, senza occupazioni preventive della spiaggia». Insomma Anacapri volta pagina. E il sindaco precisa anche che l’amministrazione garantirà controlli rigorosi e la massima fermezza nei confronti di ogni comportamento incivile o contrario alle regole. Cerrotta affronta un altro tema caldo: «Per quanto riguarda la concessione del Lido, l’obiettivo è quello di renderla meno attrattiva per i grandi operatori economici esterni. Un Lido di dimensioni più contenute favorisce condizioni di maggiore sostenibilità competitiva per le imprese locali, fermo restando che l’esito della procedura dipenderà esclusivamente dai criteri stabiliti dalla legge. Compito dell’amministrazione sarà garantire una gara improntata a imparzialità, trasparenza e rigore, tutelando l’interesse pubblico e creando le migliori condizioni possibili per valorizzare il tessuto imprenditoriale locale».
LA POLEMICA
Insomma Anacapri gioca d’anticipo ma non manca qualche polemica che trova spazio sui social del deputato Avs Francesco Borrelli. Secondo quanto riferisce Borrelli non tutti i frequentatori dell’isola avrebbero gradito il piano del Comune che punta a restituire spazio alla spiaggia pubblica al Faro di Punta Carena. Si tratta di quella che il deputato definisce la protesta dei “ricchi” raccogliendo qualche sfogo consegnato sempre ai social: «C’è chi scrive “senza pagare 150 euro a lettino ci sarà solo degrado” – racconta Borrelli – mi pare proprio che si sia superato il colmo. Ora – conclude il deputato – si intervenga anche su lidi come Luigi ai Faraglioni».


















