Fonte: napolitoday
“Di tutto l’orrore del nazismo, e della follia del suo Führer, questa è forse una delle storie di vita, e di prigionia, ancora poco conosciute. L’isola di Capri – spiega una nota -, che nel 1945 fu testimone della liberazione di 139 prigionieri delle SS (Schutzstaffel) provenienti dal campo di concentramento di Dachau, ne racconta la storia, e l’odissea, in una mostra documentale, esposta dall’11 maggio alla Certosa di San Giacomo, che illustra, in tre lingue, tutta la vicenda storica. La collettiva, patrocinata dal Comune di Capri è stata finanziata dal Comune di Capri insieme alla regione Trentino Alto Adige, in collaborazione con lo storico Hotel Lago Di Braies e con la sezione eventi della Casa d’aste Bozner Kunstauktionen. Alla conferenza stampa di inaugurazione, in programma lunedì 11 maggio alle ore 17, parteciperanno: il Sindaco del Comune di Capri Paolo Falco , il Sindaco del Comune di Villabassa Gunther Wisthaer , l’assessore alla cultura del Trentino Alto Adige Angelo Gennaccaro , l’assessore alla cultura della Regione Campania Ninni Cutaia , l’assessore alla Cultura del Comune di Capri Melania Esposito , il direttore dell’Istituto Musei e Parchi di Capri Luca Di Franco, ed il curatore della mostra Walter Boaretto”. La collettiva sarà visitabile fino al 3 giugno, quando chiuderà la rassegna il concerto in ricordo di quello che fu organizzato il 3 giugno del 1945 come omaggio alla libertà dei prigionieri. Tra i musicisti ci furono anche i nonni del Sindaco di Capri, il violinista Paolo Falco e sua moglie Elisabeth Rudorff.


















