Fonte: Metropolis
di Marco Milano
CAPRI – Le preziose “Conversazioni a Capri” del maggio 1907. A invitare a ripensarle è Raffaele Vacca ricordano che le tennero nei giorni della festività di San Costanzo, il poeta Rainer Maria Rilke e l’allora ufficiale Leopold von Schlözer. “Il primo nato nel 1875, dal 4 dicembre soggiornava nella Casina delle Rose di Villa Discopoli, l’altro, nato nel 1859, era appena giunto nella Villa – ricorda Raffaele Vacca alla guida dell’associazione di Varia Umanità e deus ex machina del Premio Capri S. Michele – per alcuni giorni se ne andarono per l’isola, in particolare a Marina Grande, a Villa Jovis, a Marina Piccola, a Cetrella, a Tragara. Poteva sembrare che l’isola fosse sempre la stessa. Ma sapevano che non era così. Anche essa era nel cambiamento dall’epoca agreste-agricola, che aveva attraentemente descritta nel 1856 Ferdinand Gregorovius, all’epoca tecnico-industriale. Le Conversazioni tra Rilke e von Schlözer si svolsero quindici anni prima del Convegno del Paesaggio, ma furono pubblicate in tedesco nello stesso anno dello svolgimento del Convegno. Avrebbero potuto costituire un fondamentale contributo per esso, giacché sintetizzano anche quello che dal Rinascimento era avvenuto all’uomo – continua Raffaele Vacca – che aveva sempre più inseguito profitto e successo e sempre più abbandonato il divino”. Il testo delle Conversazioni a Capri del maggio del 1907 come evidenziato da Raffaele Vacca “è uno dei più preziosi e fondamentali della letteratura sull’isola”.


















