Fonte: Metropolis
di Marco Milano
L’11 giugno 2026 diventa una data storica per l’isola di Capri. Ieri, infatti, è stato il giorno in cui alla Camera dei Deputati, dopo il primo passaggio in Senato delle scorse settimane. in cui i parlamentari sono stati chiamati al voto finale per l’istituzione dell’area marina protetta dell’isola di Capri. Un passo decisivo per la svolta per le acque che bagnano il piccolo grande scoglio che l’imperatore Tiberio oltre duemila anni orsono elesse a sua residenza. E già in Senato a sottolineare l’importanza per il futuro di Capri dell’area marina la votazione passo all’unanimità mettendo insieme sotto l’egida dei Faraglioni maggioranza e opposizioni. “L’Area Marina Protetta dell’Isola di Capri diventa finalmente realtà” immediato è arrivato l’annuncio soddisfatto del presidente di Federalberghi dell’Isola di Capri, Lorenzo Coppola. “Si tratta dell’ultimo, fondamentale tassello che va a completare lo scacchiere delle tutele nel Golfo di Napoli – ha detto il leader degli albergatori isolani – Con questo provvedimento, infatti, il golfo partenopeo diventa ufficialmente il primo in Italia a essere interamente coperto e salvaguardato da aree marine protette, un primato nazionale che restituisce centralità alla salute del nostro mare”. Si completa, dunque, un percorso lungo che ha visto confronti e dibattiti. “Abbiamo aspettato veramente troppo tempo, a discapito del nostro territorio e della salute dei nostri ecosistemi – ha aggiunto ancora Coppola – Si concretizza finalmente un’iniziativa che avrebbe dovuto essere realizzata già da anni. L’istituzione del parco marino non deve essere vista come un vincolo, bensì come una straordinaria opportunità di valorizzazione del mare e di tutte le attività a esso collegate”. “La vera sfida che si pone davanti a noi adesso – continua il presidente degli albergatori – consiste nel dimostrare concretamente che è possibile uno sviluppo economico locale che non impatti negativamente sull’ecosistema. Per vincere questa scommessa, diventa fondamentale che gli operatori, insieme alle istituzioni, rendano il parco funzionale a una crescita sostenibile dell’isola di Capri. Si tratta di un percorso in cui la cooperazione tra tutte le categorie produttive e le istituzioni deve configurarsi come un vero e proprio atto di amore e di profonda responsabilità verso l’isola”.


















