Fonte: Metropolis
di Marco Milano
Ad Anacapri al via i lavori del nuovo campetto parrocchiale. L’amministrazione comunale anacaprese, guidata dal sindaco Franco Cerrotta, ha annunciato nei giorni scorsi l’affidamento per centoquaranta mila euro dei lavori di riqualificazione dell’area esterna adiacente alla sala parrocchiale. L’associazione professionale “Capri Architettura & Paesaggio” ha elaborato il progetto. “L’intervento – ha fatto sapere in una nota l’amministrazione comunale di Anacapri – interessa lo storico ‘campetto parrocchiale’, uno spazio che per generazioni ha rappresentato un importante luogo di sport, aggregazione e socialità per i giovani della comunità. L’area è stata concessa dalla Parrocchia al Comune in comodato d’uso e, al termine dei lavori, sarà restituita alla comunità completamente riqualificata. L’obiettivo è preservare e valorizzare questo spazio, affinché possa continuare a essere un luogo di incontro e di crescita, in un ambiente dedicato allo sport e alla socialità”. Ad Anacapri, a “Villa Rosa”, inoltre dall’altro giorno è aperta al pubblico e visitabile fino al 20 settembre, la mostra “R.O.S.A. – Romantica Ossessione Senza Armonia” a Villa Rosa ad Anacapri. Organizzata dal Consorzio Sale della Terra in collaborazione con il comune di Anacapri e curata da Manuela Schiano, assessore al turismo e alla cultura del Comune di Anacapri, e da Fabrizio Scomparin, nipote del gallerista Lucio Amelio, l’esposizione “mette in relazione l’eredità artistica e politica di Joseph Beuys con le opere di Alessandro Rillo, Alessio Romenzi e Bruno Albi Marini, affrontando i temi del rapporto tra uomo e ambiente, della memoria e della responsabilità sociale. Il legame tra Joseph Beuys e Capri – questa la presentazione – costituisce il punto di partenza della mostra e affonda le sue radici nel profondo rapporto instaurato dall’artista tedesco con l’isola durante i suoi soggiorni tra gli anni Settanta e Ottanta. Per Beuys, Capri non fu soltanto un luogo di passaggio, ma uno spazio capace di alimentare la sua ricerca sul rapporto tra natura, energia e trasformazione sociale. Il progetto espositivo rilegge oggi il suo pensiero attraverso il lavoro dei tre artisti contemporanei, chiamati a confrontarsi con le urgenze ambientali, politiche e sociali del nostro tempo. Il percorso espositivo si sviluppa a partire da una selezione di opere iconiche di Joseph Beuys, affiancate da documenti storici, materiali d’archivio e da una conversazione originale registrata a Capri con Lucio Amelio e la giornalista Giuliana Gargiulo. Tra i lavori presentati figurano il manifesto La rivoluzione siamo noi, Capri-Batterie e Rose für direkte Demokratie (Rosa per la democrazia diretta), testimonianze della concezione beuysiana dell’arte come strumento di partecipazione, trasformazione e responsabilità collettiva. Da questa eredità prende forma il confronto con il presente attraverso il lavoro dei tre artisti contemporanei”.


















