Fonte: Metropolis
di Marco Milano
A Capri numeri record, il turismo di massa la fa da padrone, sul tavolo scale mobili e funicolare per Anacapri per non collassare. Aldilà del maltempo di queste ore l’isola azzurra sta vivendo la sua lunga stagione fatta di turisti che sbarcano a migliaia ogni giorno. Un successo quello di Capri che si lega al circuito della penisola sorrentina da un lato e dal boom che sta vivendo Napoli dall’altro. Due facce di un’unica medaglia quella di una Capri che divenuta ormai meta frequente di escursioni più che di turismo stanziale. Aldilà di scelte e strategie passate e presenti fatte rispetto al settore terziario, la realtà con la quale si trova a dover fronteggiare Capri è quella di una rinnovata esigenza di servizi e infrastrutture che possano contribuire ad uno svolgimento dei flussi più regolare, un territorio meno in sofferenza all’arrivo delle comitive, un’isola più vivibile nell’interesse dei residenti ma anche degli stessi viaggiatori che intruppati alla buona non potranno di certo godere delle bellezze e della magia di un’isola unica al mondo. E quindi proprio in prossimità della chiusura della stagione turistica 2026 che gli operatori e gli addetti ai lavori si interrogano su quale futuro attende il turismo sull’isola azzurra, polmone economico da sempre e quindi unica vera fonte di ricchezza per tutti. Ma per non collassare l’intervento più urgente da attuare è quello nei confronti della mobilità interna, criticità sempre più evidente insieme ad uno scalo portuale assolutamente non più adeguato alla movimentazione odierna e pensato e costruito un secolo fa. Per quanto concerne la rete dei trasporti le ipotesi che si stanno valutando riguarderebbero un sistema di trasporto su scala mobile per collegare in modo continuo il porto di Capri con il centro, forse con un sistema che possa trasportare anche bagagli e materiali ed alleggerire ulteriormente in questo modo le strette arterie stradali che dal borgo marinaro conducono al centro di Capri. Altra questione sul tavolo è un collegamento alternativo tra Capri e Anacapri attualmente possibile soltanto su gomma su un’unica strada carrozzabile di dimensioni ridotte e che soffre spesso e volentieri durante le fasce orarie di maggiore flusso turistico di un trasporto a dir poco intenso tra viaggiatori e spostamento di merci.