Fonte: Roma
Serena Cirillo
Si è chiusa venerdì 14 agosto, la storica rassegna concertistica di Villa San Michele ad Anacapri, la dimora che fu del medico e scrittore Axel Munthe e che oggi ospita anche le istituzioni svedesi a Capri. Per l’ultimo appuntamento della kermesse, sul palcoscenico della terrazza panoramica si è esibito il pianista italiano Antonino Caracò, il più giovane concertista tra quelli che hanno animato il cartellone di quest’estate, ma già affermato. Caracò ha proposto un programma che ha attraversato la musica pianistica italiana del Novecento, con pagine di Ennio Morricone, Mario Castelnuovo-Tedesco, Luigi Dallapiccola e Nino Rota. Compositori diversi per linguaggio, ma accomunati da un rapporto originale con la tradizione europea, che nel concerto è emerso come vero filo conduttore della serata. La serata, molto suggestiva, si è aperta con un adagio accompagnato dal frinire dei grilli e dal tramonto sullo sfondo della terrazza, per poi chiudersi con le inconfondibili note di Morricone: le colonne sonore che hanno reso celebre il compositore romano hanno avvolto il pubblico in un’atmosfera evocativa e senza tempo. Gli applausi, interminabili, hanno convinto il pianista a concedere un bis, ancora una volta firmato Morricone. Con questo concerto si è chiusa un’edizione che ha replicato, e per certi versi amplificato, il successo dello scorso anno: ogni venerdì la terrazza di Villa San Michele ha richiamato almeno 150 persone a serata, tra élite caprese, villeggianti abituali campani, e turisti italiani e stranieri. Il pubblico ha accolto la rassegna con entusiasmo, confermando Villa San Michele come uno dei luoghi di riferimento della cultura sull’isola, lontano dalle logiche mondane della piazzetta. La rassegna, giunta al traguardo dei trent’anni, è nata per onorare la tradizione instaurata dallo stesso Axel Munthe, il quale ogni venerdì intratteneva gli amici cantando con la sua voce baritonale, accompagnato al pianoforte dalla regina di Svezia. Da allora l’appuntamento musicale del venerdì è diventato un rito fisso per chi ama la Capri più riservata. L’edizione di quest’anno, aperta il 26 giugno da un trio svedese con musiche di Puccini, Mozart e Verdi, ha alternato artisti scandinavi e italiani: da Niklas Gabrielsson a Daniel Johansson, da Clarice Granado al gruppo vocale Rhapsody, fino alla violinista Rino Yoshimoto, ospite grazie alla collaborazione con il Concorso Internazionale di Violino “Premio Paganini”. Ad agosto il testimone è passato agli interpreti italiani, con Nicole Brancale prima e Antonino Caracò poi. “I concerti sono molto attesi e quest’anno abbiamo variato il programma, dando spazio a generi diversi, sempre con artisti di altissima qualità”, aveva dichiarato la soprintendente Kristina Kappelin in apertura di stagione. La rassegna è stata organizzata dalla Fondazione Axel Munthe, con la consulenza musicale di Bo Löfvendahl, il patrocinio dell’Ambasciata di Svezia e il contributo di Progetto Piano.


















