• Chi Siamo
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy e Cookie Policy
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Capri Press
  • Home
  • News
  • Cronaca
  • Events
  • Cultura
  • Arte
  • Turismo
  • Spettacoli
  • Gusto
  • Sport
  • Photogallery
  • Home
  • News
  • Cronaca
  • Events
  • Cultura
  • Arte
  • Turismo
  • Spettacoli
  • Gusto
  • Sport
  • Photogallery
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Capri Press
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home News

Turismo, inizio estate con il freno a mano

Un sondaggio Abbac segnala un rallentamento a Napoli e nel comparto extralberghiero

di Redazione
14 Luglio 2026
in News
Condividi su FacebookInvia su WhatsApp
Seggiovia Monte Solaro

Fonte: Roma

di MARCO CARBONI

I NUMERI A pesare ci sono rincari, incertezza del quadro internazionale e prenotazioni sempre più tardive

NAPOLI. I primi risultati del sondaggio promosso da Abbac tra gli operatori dell’ospitalità evidenziano un rallentamento delle prenotazioni estive, particolarmente avvertito a Napoli e nel comparto extralberghiero. Le risposte raccolte, pur non costituendo ancora un campione statistico rappresentativo dell’intero mercato regionale, restituiscono segnali che non possono essere sottovalutati: strutture con occupazione molto bassa nel mese di luglio, prenotazioni di agosto ancora deboli, soggiorni medi spesso limitati a una sola notte e una forte dipendenza dalle vendite dell’ultimo momento. Alcuni operatori napoletani indicano percentuali di occupazione ferme al 20% per luglio e quasi inesistenti per agosto. Altri registrano risultati migliori, ma comunque inferiori alle aspettative: una struttura avviata nell’aprile di quest’anno segnala, per esempio, un’occupazione del 60% a luglio e del 36,67% ad agosto, con l’ultima prenotazione ricevuta il 6 luglio riferita addirittura al successivo mese di ottobre. Tra le cause indicate dagli operatori ricorrono il caldo, l’aumento dell’ offerta ricettiva, la pressione sui prezzi, la scarsa qualità di alcuni servizi urbani, i problemi di mobilità, la percezione di insicurezza e la riduzione della capacità di spesa dei viaggiatori.

NAPOLI: GRANDI NUMERI, MA CRESCITA DELL’OFFERTA E REDDITIVITÀ PIÙ INCERTA.

Napoli rimane il principale polo turistico della Campania. Nel 2025 la città avrebbe superato i 15 milioni di presenze ufficialmente rilevate, mentre alcune valutazioni più ampie, comprendenti anche visitatori ed escursionisti, indicano numeri superiori. Il successo degli ultimi anni ha però prodotto anche un considerevole ampliamento dell’offerta. Secondo i dati pubblicati da AirDna, nel territorio napoletano risultano oltre 13.000 annunci attivi nel mercato degli affitti brevi, con un’occupazione media annuale nell’ordine del 53%. A giugno di quest’anno l’incremento dell’occupazione rispetto allo stesso mese del 2025 risultava molto contenuto. Questo significa che l’aumento complessivo dei visitatori non garantisce automaticamente una crescita dei ricavi per ogni singola struttura. Quando il numero dei posti letto aumenta più velocemente della domanda, le presenze vengono distribuite tra più operatori. Il risultato può essere una diminuzione dell’occupazione individuale, un ricorso Riduz e Costiera a tiene quella crescente agli sconti e una maggiore dipendenza dalle piattaforme online. Occorre inoltre distinguere tra flussi turistici, pernottamenti effettivi e sostenibilità economica delle imprese. Napoli può continuare ad apparire affollata per la presenza di crocieristi, escursionisti giornalieri, passeggeri in transito e visitatori che soggiornano fuori città, mentre singole strutture possono registrare camere vuote o soggiorni più brevi.

COSTIERA AMALFITANA E PENISOLA SORRENTINA: MERCATI NON OMOGENEI.

Anche nelle località costiere il quadro appare differenziato. In Costiera Amalfitana sono stati segnalati cambiamenti nelle abitudini di viaggio, una minore presenza di statunitensi e una riduzione delle prenotazioni europee nei tradizionali mesi di luglio e agosto, con una parte della domanda spostata verso i periodi di spalla. La Penisola sorrentina mostra invece una maggiore tenuta. Le indicazioni diffuse all’inizio di luglio descrivono per Sorrento una stagione 2026 positiva, con prezzi rimasti relativamente stabili e flussi tornati o superiori ai livelli precedenti alla pandemia.

ISCHIA, CAPRI E PROCIDA.

Le isole presentano condizioni differenti. Ischia, maggiormente dipendente dai soggiorni mediolunghi e dalla componente termale, aveva inizialmente registrato una crescita delle prenotazioni anticipate. Successivamente, secondo alcune rilevazioni locali, sono aumentate le cancellazioni e si è rafforzata la tendenza al “last minute”, anche in relazione ai rincari del carburante, alle incertezze dei voli e al contesto internazionale. Capri mantiene un posizionamento internazionale molto forte e una domanda di fascia alta, ma non è immune dalla riduzione della durata dei soggiorni, dall’aumento dei costi di trasporto e dalla trasformazione di una parte del turismo residenziale in escursionismo giornaliero. Procida conserva un mercato più contenuto, legato al turismo di prossimità, alle seconde case e ai soggiorni brevi

SALERNO, PAESTUM E CILENTO.

Salerno beneficia del ruolo di accesso alla Costiera Amalfitana e al Cilento, ma continua a registrare una forte stagionalità. Paestum e il Cilento restano maggiormente dipendenti dal turismo nazionale e familiare. Proprio questa componente è oggi tra le più esposte all’aumento dei prezzi, dei carburanti, dei servizi balneari e della ristorazione. Le offerte e gli sconti già presenti sul mercato per l’estate 2026 confermano una forte competizione sul prezzo e la necessità, per molte strutture, di stimolare le prenotazioni attraverso promozioni e pacchetti. Il Cilento dispone di un potenziale straordinario legato a mare, borghi, parchi, archeologia ed enogastronomia, ma continua a essere penalizzato dalla debolezza dei collegamenti, dalla stagionalità e dalla frammentazione della promozione..

CASERTA E LE AREE INTERNE.

Caserta, con la Reggia e il sistema dei siti culturali, continua a essere caratterizzata da una quota rilevante di escursionismo giornaliero. La sfida consiste nel trasformare la visita al monumento in un soggiorno territoriale, collegando la città a San Leucio, al Belvedere, al Matese e ai percorsi enogastronomici. Avellino e Benevento possiedono opportunità nel turismo rurale, naturalistico, religioso ed enogastronomico, ma risentono della limitata accessibilità, della ridotta notorietà internazionale e dell’assenza di una rete organica di collegamenti con Napoli, Salerno e gli aeroporti. In una fase di maggiore sensibilità ai prezzi, le aree interne potrebbero rappresentare un’alternativa competitiva alle destinazioni più costose. Per farlo, però, servono pacchetti integrati, trasporti, servizi digitali e una promozione unitaria.

IL NODO STATUNITENSE.

Il mercato statunitense è strategico per la Campania, soprattutto per Napoli, Sorrento, Capri e la Costiera Amalfitana. Nel 2024 gli statunitensi avevano generato in Italia oltre 8 milioni di arrivi, 23,7 milioni di presenze e una spesa turistica di circa 6,4 miliardi di euro. L’aeroporto di Napoli conserva collegamenti diretti con New YorkNewark, New York-JFK e Philadelphia, a conferma dell’importanza del mercato nordamericano. Al momento, tuttavia, non emerge dalle fonti nazionali una prova consolidata di un crollo generalizzato dei viaggiatori statunitensi verso tutta l’Italia.

GEOPOLITICA, TRASPORTI E COSTI DELL’AVIAZIONE.

Le guerre, le tensioni in Medio Oriente, le difficoltà delle rotte internazionali e l’instabilità dei mercati energetici incidono sulle decisioni di viaggio, anche quando non determinano cancellazioni immediate. Queste condizioni producono conseguenze indirette anche sulla Campania.

AUMENTO DEI PREZZI E PERDITA DI COMPETITIVITÀ.

Il problema non riguarda soltanto il costo delle camere. Il turista valuta il prezzo complessivo della vacanza: volo, trasferimenti, pernottamento, ristorazione, parcheggi, stabilimenti balneari, trasporti marittimi, escursioni e imposte di soggiorno. Gli operatori ricettivi affrontano bollette, manutenzioni, personale, lavanderia, commissioni delle piattaforme e adempimenti amministrativi sempre più onerosi. Trasferire integralmente questi aumenti sui prezzi può però ridurre la competitività della destinazione.

LA LETTURA DI ABBAC..

«Il sondaggio Abbac non intende diffondere allarmismi, ma raccogliere tempestivamente la voce degli operatori e comprendere ciò che sta realmente accadendo nelle strutture», dichiara Agostino Ingenito, presidente nazionale Abbac. «I dati nazionali restano positivi, ma non possiamo limitarci ai numeri complessivi. Una città può essere piena di visitatori e, contemporaneamente, avere strutture con poche prenotazioni, soggiorni di una sola notte e ricavi in diminuzione. Bisogna distinguere tra affollamento, presenze registrate e reale sostenibilità economica delle imprese». E ancora: «La Campania continua a essere una delle destinazioni più desiderate, ma oggi il viaggiatore confronta con maggiore attenzione prezzi, collegamenti, sicurezza, pulizia, qualità dei servizi e facilità degli spostamenti. L’aumento indiscriminato delle tariffe non può essere considerato l’unica risposta all’incremento dei costi. Chiediamo alla Regione Campania e agli enti locali di attivare un monitoraggio aggiornato e condiviso sulle prenotazioni, distinguendo territori, mercati di provenienza, durata dei soggiorni e tipologia ricettiva. E necessario verificare in particolare l’andamento dei flussi statunitensi e dei collegamenti internazionali, evitando valutazioni fondate soltanto sulle percezioni. Servono inoltre una strategia regionale di promozione, un miglioramento dei trasporti, interventi su decoro e sicurezza e azioni per sostenere la destagionalizzazione. Napoli, le isole, le Costiere, il Cilento, Caserta e le aree interne non possono essere promossi come destinazioni separate: devono diventare parti di un unico sistema turistico campano».

LE PRIORITÀ.

Il rallentamento segnalato dal sondaggio Abbac può essere affrontato attraverso alcune azioni immediate: monitoraggio settimanale delle prenotazioni e delle cancellazioni; confronto tra occupazione, tariffa media e ricavo effettivo; analisi distinta dei mercati statunitense, britannico, tedesco, francese e italiano; campagne mirate per settembre, ottobre e per i periodi di minore domanda; pacchetti che colleghino Napoli, aree costiere, isole e territori interni; potenziamento dei collegamenti ferroviari, marittimi e aeroportuali; maggiore coordinamento tra Regione, Comuni, aeroporti, imprese e associazioni; contrasto all’abusivismo e verifica della crescita incontrollata dell’offerta; politiche tariffarie equilibrate, evitando aumenti non accompagnati da servizi adeguati; comunicazione internazionale capace di rafforzare la percezione di sicurezza e affidabilità della destinazione.

Prec.

Peppino di Capri, commozione ai funerali: il feretro esce accolto da applausi sulle note de «Il sognatore» (Photogallery)

Succ.

La Città di Capri festeggia i 102 anni di Anna De Martino, la cittadina più longeva dell’isola

Articoli Correlati

Peppino di Capri, il sindaco del comune isolano: «Vogliamo intitolare una piazza e un premio alla sua memoria»
News

Peppino di Capri, il sindaco del comune isolano: «Vogliamo intitolare una piazza e un premio alla sua memoria»

14 Luglio 2026
Morto Peppino di Capri, il figlio Edoardo: «La tua musica continuerà a suonare in eterno»
News

Morto Peppino di Capri, il figlio Edoardo: «La tua musica continuerà a suonare in eterno»

14 Luglio 2026
Peppino Di Capri, dopo i funerali il figlio Edoardo sogna un disco tributo in suo onore
News

Peppino Di Capri, dopo i funerali il figlio Edoardo sogna un disco tributo in suo onore

14 Luglio 2026
Malika Ayane e Samurai Jay per i “Capri Music Awards”
News

Malika Ayane e Samurai Jay per i “Capri Music Awards”

14 Luglio 2026
Peppino di Capri, commozione ai funerali: il feretro esce accolto da applausi sulle note de «Il sognatore» (Photogallery)
News

Peppino di Capri, commozione ai funerali: il feretro esce accolto da applausi sulle note de «Il sognatore» (Photogallery)

13 Luglio 2026
Succ.
La Città di Capri festeggia i 102 anni di Anna De Martino, la cittadina più longeva dell’isola

La Città di Capri festeggia i 102 anni di Anna De Martino, la cittadina più longeva dell'isola

Quisisana
Seggiovia Monte Solaro

Meteo


Meteo Capri

Chi Siamo

Edizione Online di Capri Press Guide
Società Editrice Capri Press Srl
31, Via Madonna delle Grazie
80073 Capri (NA) Italia
Autorizzazione Tribunale di Napoli n. 37 dell’11.09.2018.
Iscrizione ROC 31240 del 26/3/2018.
Direttore Responsabile: Anna Maria Boniello
Contatti:
capripress@capripress.com

P.IVA 08859481213

Archivio

Capri Press

Capri Press è una agenzia di stampa, comunicazione e relazioni pubbliche nata nel 1987, specializzata nella promozione di attività di società, aziende e griffe famose, nella diffusione di notizie, nella pianificazione di progetti di comunicazione. Ha lavorato per aziende famose ed in oltre trent’anni di attività ha costruito una fitta rete di rapporti con le redazioni dei maggiori quotidiani nazionali, con quelle delle televisioni, delle radio e delle agenzie di stampa. Il suo lavoro si fonda essenzialmente su alcuni aspetti fondamentali: la continuità, l’impegno e la costante presenza sul territorio.

  • Chi Siamo
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy e Cookie Policy

© 2023 | Capripress.com |[ultimate_gdpr_cookie_popup]Gestisci Cookies [/ultimate_gdpr_cookie_popup]

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • News
  • Cronaca
  • Events
  • Cultura
  • Arte
  • Turismo
  • Spettacoli
  • Gusto
  • Sport
  • Photogallery

© 2023 | Capripress.com |[ultimate_gdpr_cookie_popup]Gestisci Cookies [/ultimate_gdpr_cookie_popup]