Fonte: Comunicato stampa
TU SEI UN’ISOLA
Opening 11 luglio ore 11
12 Luglio/ 8 Settembre 2026
Inaugura sabato 11 luglio ore 11 Tu sei un’isola, personale di Roberto di Alicudi, a cura di Elena Cera, presso la Chiesa della Certosa di San Giacomo di Capri.
L’esposizione, patrocinata dalla Città di Capri e realizzata in collaborazione con i Musei e Parchi Archeologici di Capri, accoglie nella Cappella di San Bruno una selezione di dipinti su vetro antico, opere realizzate appositamente per l’occasione e prestiti da collezioni private, e la video-installazione Jeunesse d’Amour.
Il titolo della mostra nasce da una frase che accompagna l’artista fin dall’infanzia: «Tu sei un’isola». Una voce interiore che nel tempo si è trasformata in poetica, linguaggio e visione. Capri, con la sua natura caleidoscopica, diventa il luogo ideale in cui questa visione trova forma: un’isola in cui il sacro entra continuamente in contatto con il profano, in cui l’accoglienza e la tolleranza sono parte costitutiva del Genius loci. San Costanzo, patrono dell’isola, non vi appare soltanto come guida spirituale ma come custode di un’isola aperta al mondo.
Le opere di Roberto di Alicudi restituiscono un immaginario caprese popolato da santi e sirene, satiri e imperatori, figure storiche e presenze mitologiche. Fersen, Diefenbach, la marchesa Casati, Lenin convivono sulle lastre di vetro antico con creature ibride del Mediterraneo, in una sovrapposizione di epoche e immaginari che restituisce uno degli aspetti più peculiari della storia dell’isola: la capacità di accogliere ciò che altrove appare inconciliabile. Edwin Cerio scrisse che «Capri è l’unica isola del mondo» — non in senso geografico, bensì spirituale. È questa la Capri di Roberto di Alicudi.
La tecnica della pittura su vetro, appresa attraverso la tradizione dei pincisanti siciliani e sviluppata negli anni trascorsi ad Alicudi, porta con sé una logica inversa: il dettaglio viene deposto per primo, il mondo che lo sostiene per ultimo; l’immagine si rivela pienamente soltanto quando il vetro viene capovolto. Sul vetro antico recuperato, il tempo lascia tracce visibili, e ogni immagine assume il carattere sospeso delle icone, delle reliquie, delle memorie familiari. È una tecnica – come già annotava Gustave Flaubert nel Dizionario dei luoghi comuni- oggi quasi scomparsa.
La scelta della Cappella di San Bruno non è una semplice cornice espositiva: è parte integrante della lettura delle opere. Il sacro e il profano si sfiorano qui da secoli, e Roberto di Alicudi non li contrappone, li lascia coesistere, come cifra dello stile mediterraneo.
Santi, sirene e miscredenti condividono lo stesso orizzonte figurativo, in una mostra che vuole celebrare la convivenza tra differenze come valore, oggi più che mai necessario.
«Capri non interroga. Accoglie», scrive la curatrice Elena Cera nel testo critico che accompagna la mostra : «E forse ogni isola non è altro che uno specchio: una forma di solitudine che diventa appartenenza, un confine che si trasforma in approdo.»
L’allestimento è concepito in continuità con l’architettura della Chiesa: dodici opere preziose su vetri antichi con cornici originali, pensate per gli spazi della Cappella di San Bruno, in cui ogni dipinto occupa una posizione centrale e autonoma nel dialogo con il luogo.
Si ringraziano i brand Farella, Solaro Capri Gin, Studio Rog e Vipera per il sostegno alla mostra.
Roberto di Alicudi
Roberto Longo, in arte Contessa di Alicudi Schifanoja, è un artista napoletano che ha scelto Alicudi come casa e il Mediterraneo come inesauribile fonte d’ispirazione. Laureato in Storia dell’Arte, debutta come pittore alla Biennale d’Arte di Filicudi nel 2017. Espone successivamente a Parigi (Galleria 3M2, Palais Royal) e a Palazzo Riso di Palermo. Nel 2023 organizza autonomamente a Palermo la mostra personale Hotel Patria, accolta con ampio riscontro di critica e pubblico. Nel 2024 inaugura Jeunesse d’Amour a Villa Lysis, Capri, curata da Valentina Rippa, con oltre cinquanta opere su vetro e una video-installazione. Nel 2025 una sua opera è pubblicata nel volume Napoli Amore (Assouline), disegna una capsule collection di gioielli in vetro per Chantecler Capri e inaugura una mostra personale al Festival del Pensiero Magico di Stromboli. Sue opere sono presenti in importanti collezioni private italiane e internazionali, tra cui la Miettinen Collection.

























