Fonte: Comunicato Stampa
“Tu sei un’isola” di Roberto di Alicudi in visita straordinaria serale
25 Agosto 2026 – Certosa di San Giacomo
Apertura serale straordinaria fino alle 22
Ancora pochi giorni per visitare Tu sei un’isola, la personale di Roberto di Alicudi a cura di Elena Cera, allestita presso la Chiesa della Certosa di San Giacomo di Capri fino all’8 settembre. L’esposizione, patrocinata dalla Città di Capri e realizzata in collaborazione con i Musei e Parchi Archeologici di Capri, rientra tra le iniziative culturali promosse per celebrare il bicentenario della “scoperta” della Grotta Azzurra.
In occasione della conferenza “La rappresentazione della Grotta Azzurra tra pittura e fotografia nel Novecento”, a cura del prof. Gianluca Riccio, e della proiezione del documentario “Capri. L’isola rifugio” (ore 19.30), di Brigida Gullo, questa sera la Certosa di San Giacomo resterà eccezionalmente aperta al pubblico anche in orario serale, fino alle ore 22, arricchendo la suggestione della Chiesa e della Cappella di San Bruno, dove le opere sono collocate.
Inaugurata sabato 11 luglio con una grande partecipazione di pubblico, la mostra ha raccolto in queste settimane un riscontro particolarmente attento: a colpire i visitatori è soprattutto la capacità dell’artista di far convivere, sulle lastre di vetro antico, tanti dei personaggi iconici che nei secoli hanno abitato e amato l’isola : da Fersen a Diefenbach, dalla marchesa Casati a Lenin , ciascuno dei quali, a suo modo, vi ha lasciato un segno.
Le dodici opere , con le loro cornici originali, sono state pensate una per una in dialogo con lo spazio della Cappella di San Bruno: ogni dipinto occupa una posizione centrale e autonoma, in continuità con l’architettura della Chiesa. Ad aprire il percorso è Capriscopio, il dipinto che raccoglie il pantheon delle figure storiche e leggendarie dell’isola; seguono opere come Genius Loci della Grotta Azzurra, Solitaria, Lucertole blu e Arco delle Sirene, fino a chiudere con l’opera che dà il titolo alla mostra.
Nel testo critico che accompagna la mostra, la curatrice Elena Cera osserva come le opere restituiscano “una Capri mentale, costruita attraverso sovrapposizioni temporali, riferimenti storici, leggende, ricordi personali e invenzioni poetiche”, in continuità con la storia di un’isola capace da sempre di accogliere ciò che altrove apparirebbe inconciliabile.
A questa lettura si affianca il contributo di Marina Mazur Cerio, che nel catalogo sintetizza lo spirito della mostra in una formula divenuta il cuore stesso del progetto: “Capri non interroga. Accoglie.”
Accanto ai dipinti, la mostra presenta anche la video-installazione Jeunesse d’Amour, già esposta da Roberto di Alicudi a Villa Lysis nel 2024.
Si ringraziano i brand Farella, Solaro Capri Gin, Studio Rog e Vipera per il sostegno al progetto.



















