Fonte: Il Mattino – 12 aprile 2026
di Antonino Pane
Bisogna rivedere i prezzi dei biglietti, così non si riesce ad andare avanti». L’Acap, l’associazione degli armatori che effettuano i collegamenti lungo le coste campane aspetta il via libera dalla Regione per aumentare i prezzi di aliscafi e traghetti. «L’assessore Casillo – spiega il direttore Salvatore Ravenna – ci ha ascoltati e ha subito dimostrato la massima attenzione verso i nostri problemi. I bilanci delle compagnie rischiano il tracollo: chi spendeva 500mila euro di carburante al mese, ora spende un milione. Siamo al tracollo, abbiamo bisogno di rimettere in sesto i bilanci nel più breve tempo possibile». L’assessore ai trasporti Mario Casillo, dal canto suo, dopo un primo incontro ha fatto già sapere che mercoledì rivedrà di nuovo gli armatori ma una decisione sulle strade da seguire per aiutarli si potrà avere solo dopo la conferenza StatoRegioni. Mercoledì, dunque, ci sarà un altro incontro interlocutorio per quantificare i danni che stanno subendo gli armatori. «I conti – aggiunge Ravenna – sono evidenti: c’è da adeguare gli aumenti dei biglietti previsto dall’Istat, e questo è dovuto per legge. C’è poi il costo del carburante praticamente raddoppiato: siamo passati da 0,68 al litro a 1,29 a litro».
LA CRISI
Una situazione, dunque, non sostenibile nonostante che il carburante utilizzato sulle vie del mare è già sgravato dalle accise. Gli armatori insistono sul fatto che bisogna adeguare subito il costo del biglietto per cercare di arginare la crisi. «La strada delle defiscalizzazioni – sottolinea Ravenna – da sola non basta». La situazione riguarda i prezzi dei biglietti ordinari, e non solo. Probabilmente sarà necessario rivedere anche quelli per i residenti e gli abbonamenti, almeno fino a quando il prezzo del carburante non ritornerà ai livelli pre-conflitto.
IL CARBURANTE
E la disponibilità? È disponibile il carburante? «Questo è un altro problema enorme – sottolinea Ravenna – perché i fornitori già hanno difficoltà e annunciano che vogliono essere pagati immediatamente, non con le dilazioni che hanno applicato fino ad oggi. Questo significa che probabilmente bisognerà anche ridurre qualche corsa per evitare gli attuali consumi di carburante. Tutte queste cose le esporremo nei minimi particolari all’assessore Casillo che ha già dimostrato di capire le difficoltà del settore». Il piano orari dei collegamenti con le isole e con le località turistiche è definito dalla Regione in accordo con l’Autorità marittima, responsabile della sicurezza dei porti. Il traffico passeggeri in questo periodo dell’anno è in continuo aumento e raggiunge le punte massime, naturalmente nei fine settimana. A maggio, poi, i traffici aumenteranno ulteriormente e, per allora, bisognerà aver trovato le soluzioni necessarie. «Ogni giorno – conclude Ravenna – le compagnie lavorano non sapendo come far quadrare le uscite con le entrate. Così non è possibile andare avanti».
I COLLEGAMENTI
Le vie del mare collegano Napoli innanzitutto con le isole e Pozzuoli. A Capri, Ischia e Procida bisogna garantire la continuità territoriale e per questo ci sono sicuramente differenze con le altre località come Sorrento, Positano e Amalfi. Poi ci sono le corse del metrò del mare verso cui la Regione pure ha manifestato grande interesse. Per quanto riguarda le isole, i collegamenti sono veloci con aliscafi e monocarena, a cui si aggiungono i traghetti che trasportano anche auto e mezzi di servizio. Con le località turistiche della costa, invece, ci sono collegamenti da Napoli e Salerno ma solo per il trasporto passeggeri, che incidono molto sulla diminuzione del traffico viario, sia sulle statali Sorrentina e Amalfitana.



















