Fonte: Comunicato Stampa
Successo di pubblico per la mostra, chiusa in coincidenza con l’Incontro con l’autore dedicato a Bruno Pisaturo
Si è conclusa il 25 luglio, dopo una breve proroga, la mostra dedicata a Giovanni Brancaccio, ospitata negli spazi della Fondazione Serena Messanelli Zweig, a Capri.
L’esposizione, inaugurata lo scorso 22 giugno, ha registrato una significativa affluenza di visitatori, appassionati e studiosi, riportando all’attenzione un maestro del Novecento e restituendogli la centralità che merita nel panorama culturale dell’isola e non solo.
Il presidente della Fondazione, l’Avv. Emilio Ruotolo, ha commentato: «Siamo orgogliosi ed entusiasti della risposta che il pubblico e la critica hanno riservato a questa mostra. Il successo di questo progetto conferma quanto sia vivo l’interesse per la grande pittura e ci ripaga dell’impegno profuso dalla Fondazione SMZ. È la dimostrazione che quando si propone cultura di qualità, la risposta del territorio e dei visitatori è profonda e partecipe».
Grande soddisfazione è stata espressa anche da Ettore Brancaccio, figlio dell’artista: «Vedere un tale entusiasmo e una partecipazione così sentita mi riempie il cuore di gioia. La vera vittoria di questa mostra non è solo l’aver celebrato mio padre, ma l’essere riusciti a far tornare a parlare di lui con forza, l’averlo fatto scoprire e apprezzare da tanti giovani e visitatori che non ne conoscevano ancora l’opera. È il miglior omaggio che si potesse rendere alla sua memoria artistica e umana».
Curata da Bruno Flavio e Massimo Esposito, l’esposizione ripercorre l’intera parabola creativa del pittore napoletano, tra oli e tempere degli anni Trenta, incisioni e dipinti della maturità, restituendo in particolare il legame profondo tra l’artista e Capri, dove soggiornò a lungo a partire dal 1930 e da cui trasse ispirazione costante.
L’ultimo giorno di apertura della mostra è coinciso con l’appuntamento con Bruno Pisaturo, che nell’ambito degli “Incontri con l’autore” ha presentato Capri. Genesi di un mito. (Edizioni La Conchiglia), in dialogo con Mike Mignogna e Riccardo Esposito. Il volume ricostruisce come Capri, complice anche la scoperta della Grotta Azzurra, sia passata in breve tempo da povera isola di pescatori a meta d’elezione di una colonia internazionale colta e agiata, che ne pose le basi per il turismo di richiamo mondiale del secondo dopoguerra. La serata ha visto la sala gremita e un dibattito che ha animato i partecipanti.
Il ciclo degli “Incontri con l’autore” prosegue il 25 agosto con L’Isola delle ombre di Pier Luigi Razzano (Edizioni La Conchiglia); sabato 29 agosto con Eugenio Mazzarella, che presenta Critica della ragione digitale (Castelvecchi) insieme a Bruno Flavio e Stefano Fassina; e domenica 6 settembre con la presentazione dell’Almanacco Caprese (Edizioni La Conchiglia).
La chiusura della mostra antologica “Giovanni Brancaccio – 1903-1975 ” segna il coronamento di un tassello fondamentale nella programmazione della Fondazione SMZ, confermando la vocazione della sede caprese come luogo dinamico di ricerca e fruizione artistica.

























