Fonte: Metropolis
di Marco Milano
Il Parco Astarita di Capri insieme a Villa Lysis entrano nella rete dei “Grandi Giardini Italiani”. La decisione è stata presa per “qualificare l’offerta della zona alta dell’isola, destagionalizzare i flussi e generare importanti sinergie con le altre eccellenze botaniche già presenti nel circuito”. Nel provvedimento con il quale è stato sottoscritto l’ingresso nel network che raggruppa “i più importanti giardini storici visitabili del paese”, viene messo in evidenza che “Capri, oltre ai rinomati Giardini di Augusto, custodisce ulteriori spazi verdi di straordinaria bellezza, tra i quali il Parco di Villa Lysis e il Parco Astarita”. Si tratta di due patrimoni naturalistici e storici lungo l’itinerario che conduce al Monte Tiberio. Nel primo caso è una superficie di circa cinquemila metri quadrati con suggestivi vialetti a strapiombo sul golfo di Napoli, il secondo, invece, situato lungo il percorso che conduce a Villa Jovis, la dimora dell’imperatore romano, e realizzato dal collezionista e banchiere Mario Astarita è un giardino botanico con vegetazione della macchia mediterranea e terrazze panoramiche. L’ingresso nella rete “Grandi Giardini Italiani” come sottolineato nel dispositivo segue un percorso avviato da tempo per il “rafforzamento delle attività di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio arboreo e del verde pubblico, con particolare riguardo ai parchi dell’isola”. La decisione, dunque, come messo in luce nella documentazione approvata rappresenta “un’importante opportunità per inserire il Parco Astarita e Villa Lysis – si legge – in un circuito qualificato di turismo culturale e sostenibile”.


















