Fonte: Metropolis
di Marco Milano
“Ciao Luca, la Verità è l’unica cosa che cerco e la cercherò fino all’ ultimo dei miei giorni”. A Capri tre anni e qualche giorno orsono Luca Canfora, il costumista che aveva collaborato più volte con Paolo Sorrentino, “firmando” anche il film Premio Oscar “La Grande Bellezza”, e che sull’isola azzurra stava collaborando in quei giorni alle riprese del nuovo film del regista napoletano, “Parthenope”, venne ritrovato morto nelle acque di Capri, in circostanze tutt’ora al vaglio della magistratura. E Stefania, la sorella del costumista, nelle scorse ore ha affidato ad un toccante messaggio via social rivolto al fratello, la sua attesa per una verità, ancora non giunta sull’accaduto. “Quel giorno di tre anni fa, nell’isola, definita la più bella del mondo, di Capri, sono finiti i tuoi giorni terreni – le parole di Stefania Canfora dedicate al fratello – Solo, sanguinante e moribondo, in mare, hai esalato l’ultimo respiro, da quel giorno la mia vita si è fermata”. Per la morte di Luca Canfora dopo una prima ipotesi di suicidio o di incidente, ricordiamo, nell’ambito delle indagini si è aperta anche la pista di un possibile omicidio volontario. Nei mesi scorsi, inoltre, si è appreso che ci sarebbe anche un indagato per aver reso falsa testimonianza nell’inchiesta sulla sua morte con l’accusa di aver fornito dichiarazioni che sarebbero state smentite dalle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza che hanno immortalato gli ultimi istanti di vita di Luca Canfora. A quanto si è saputo, sembra che gli inquirenti avrebbero sentito nei mesi scorsi anche il regista per aiutare a ricostruire gli spostamenti e i dettagli sul set del film.


















