Fonte: Il Mattino – 30 luglio 2026
di Bernardino Tuccillo
Una delle notizie più confortanti di questa torrida estate arriva dal Comune di Anacapri, dove il sindaco Franco Cerrotta ha annunciato l’adozione del Piano attuativo del Demanio per la compiuta fruizione dei beni pubblici, prescritto dalle direttive europee a cui tutti i Comuni dovranno adeguarsi. La fascia tricolore ha parlato dell’iniziativa nel corso di un convegno pubblico organizzato dal presidente di Federalberghi dell’isola di Capri, Lorenzo Coppola; erano quindi presenti quasi tutti gli operatori di settore. L’intervento più significativo riguarderà il notissimo faro di Punta Carena, dove saranno previsti un secondo accesso al mare e l’allestimento di una seconda spiaggia pubblica attrezzata. Tutto ciò accade in una fase storica e politica particolarmente delicata, segnata dal prolungato braccio di ferro nazionale sull’applicazione della tanto discussa direttiva Bolkestein. Mentre una parte considerevole della politica centrale continua a rinviare la messa a gara delle storiche concessioni, cercando escamotage normativi o perdendosi in infinite mappature delle coste, le amministrazioni locali più coraggiose si trovano di fatto in trincea. Devono infatti conciliare le imposizioni europee con la necessità di arginare il caro-ombrelloni, una dinamica speculativa che in questa stagione estiva ha raggiunto vette inaccettabili, trasformando l’accesso al mare in un privilegio per pochi. La gestione delle nuove aree di Anacapri sarà assegnata con un bando pubblico, che dovrà assicurare servizi d’interesse generale con tariffe contenute per noleggi, attrezzature, pulizia e salvataggio. Il Comune sarà impegnato in rigorosi controlli per scongiurare e reprimere qualsivoglia comportamento inurbano e contrario alle regole. In riferimento alle concessioni, un altro obiettivo che ci si propone è quello di prevedere lidi più piccoli, in modo da renderli meno appetibili per i grandi operatori economici e per fare in modo che risultino competitive, invece, le imprese locali per l’affidamento della gestione. Il parlamentare Francesco Borrelli denuncia sui social l’incredibile protesta dei “ricchi”, secondo i quali «se non si chiedono 150 euro a lettino vi sarà solo degrado». Borrelli auspica che un analogo intervento sia esteso anche a lidi esclusivi come “Luigi ai Faraglioni”. Viene da considerare come, per fortuna, vi siano sindaci e amministratori attenti esclusivamente al bene pubblico, refrattari e indisponibili a compromessi e mediazioni censurabili. È anche il caso del primo cittadino di Bacoli, Josi Della Ragione, che per tutelare i diritti di cittadini e turisti non ha esitato a emettere provvedimenti duri per reprimere gli abusi e la tracotanza di parcheggiatori illeciti e gestori abusivi di lidi. Per brevità mi limito a citare gli esempi virtuosi degli amministratori di Anacapri e Bacoli; naturalmente, e per fortuna, ve ne sono tanti altri. Essi dimostrano che, quando si è davvero motivati e determinati, si riesce nello sforzo di emarginare il malaffare e gli appetiti speculativi, tenendoli a debita distanza dalle Istituzioni e dalle comunità amministrate.


















