Fonte: Il Mattino.it
di Ernesto Rocco
La vicenda delle capre di Anacapri è arrivata a conclusione. Il trasferimento degli animali sulla terraferma, in Cilento, è definitivamente sfumato. L’amministrazione comunale ha approvato una nuova delibera, prendendo atto della rinuncia di un’azienda di Agropoli inizialmente individuata per ospitare il gregge. Di fronte a questo passo indietro, il comune guidato dal sindaco Franco Cerrotta si è attivato tempestivamente. Gli uffici hanno trovato una soluzione alternativa, contattando una seconda azienda agricola con sede direttamente ad Anacapri. La struttura ha dato la propria disponibilità ad accogliere gli animali in regime di oasi, escludendo in modo categorico qualsiasi utilizzo commerciale di tipo produttivo o alimentare. Alla base della necessità di ricollocazione ci sono i problemi ambientali e idrogeologici registrati negli ultimi mesi sul monte Solaro. La presenza incontrollata del gregge aveva causato danni rilevanti a un ecosistema fragile. Il sindaco aveva evidenziato la gravità della situazione, parlando di vegetazione compromessa e strutture lesionate in un’area naturale particolarmente delicata. Nei mesi scorsi l’ipotesi del trasferimento aveva scatenato una forte ondata di proteste da parte delle associazioni ambientaliste e animaliste, preoccupate per le garanzie sul benessere degli animali. Di qui il passo indietro dell’azienda agropolese. Con la nuova assegnazione la vicenda trova una soluzione che tutela la permanenza delle capre sull’isola e spegne definitivamente le polemiche.


















