Fonte: Il Mattino
di Antonino Pane
IL CASO Una vera e propria truffa viaggia sulle vie del mare. Una compagnia, nello specifico la Snav, ha scoperto che utilizzando l’emissione di biglietti online per cittadini residenti, cioè biglietti super scontati, si facevano viaggiare anche passeggeri che non avevano titolo per aver sconti, addirittura stranieri. La vicenda riguarda tutte le compagnie di navigazione che emettono biglietti online, ed è ora al vaglio degli esperti dei sistemi informatici per capire come e dove può essere generata la truffa. Sul caso è stata anche presentata un esposto in Procura.
Il primo provvedimento di protezione, da parte delle compagnie, è già scattato: anche chi dispone di un biglietto acquistato online deve passare per la biglietteria per farsi identificare. Non basta più, infatti, il controllo sotto bordo dove sono state intercettati proprio i passeggeri che mostrando solo il qrcode del ticket riuscivano a salire a bordo utilizzando biglietti a tariffa ridotta. E, si badi bene, l’abbattimento è notevole: il costo del biglietto per un residente a Capri costa 5,70 euro (prezzo imposto dalla Regione) contro i quasi 30 euro del biglietto ordinario. Stessa cosa, euro in più, ero in meno, per i biglietti dei mezzi che raggiungono Ischia, Procida o Sorrento dove esistono convenzioni per favorire i residenti.
LE ANOMALIE Le anomalie riscontrate da Snav sono state immediatamente verificate e, ripristinando il passaggio per il botteghino, si è annullato ogni rischio. Nella calca che si crea all’imbarco è più facile evitare i controlli proprio per la fretta con cui si eseguono le verifiche.
La verità finale, comunque, è che il Beverello da questo punto di vista mostra crepe evidentissime.
Si è passati dai controlli alle porte allarmate a quelli sotto bordo se il personale di quella specifica nave dispone dei lettori automatici dei qrcode. Un meccanismo che non è stato neanche facilitato dalle compagnie di navigazione che hanno continuato ad utilizzare sistemi diversi di bigliettazione preferendo continuare a lavorare con le proprie procedure, quelle che erano in vigore prima di arrivare alla nuova stazione marittima. In poche parole, gli annunciati totem automatici per dare i biglietti non si sono mai visti.
LE RESIDENZE Insomma grazie alla denuncia di Snav si è riusciti a svelare un sistema truffaldino, ora si tratta di capire se è stato utilizzato anche per altre compagnie e, soprattutto, quanto è stato esteso il fenomeno che presenta anche un risvolto molto inquietante che riguarda le isole. Più di una volta sono state segnalate cessioni di biglietti da residenti a non residenti specie nei momenti più affollati degli imbarchi. E poi c’è la solita questione dei cambi di residenza su cui prima o poi bisognerebbe fare un poco di chiarezza. È vero, essere proprietario di una casa sull’isola dà il diritto di ottenere la residenza. Ma quante sono quelle effettive? Quante sono realmente le persone che per 365 giorni all’anno hanno diritto alla continuità territoriale? Domande a cui la Regione e i comuni prima o poi dovranno rispondere con dati certi. Troppo comodo fare il pendolare d’estate e poi scomparire dai radar isolani negli altri mesi. Come dire, si colgono solo i benefici, aggravando di fatto la situazione di chi vive veramente sulle isole. E tutto questo non incide solo sui collegamenti marittimi, ma anche sulla funicolare (nel caso di Capri) e sugli altri trasporti pubblici. Gli isolani che dovrebbero godere dei diritti sono quelli veri; gli altri dovrebbero accomodarsi ai botteghini come ospiti se il loro amore per l’isola e gli isolani non è solo di facciata. © RIPRODUZIONE RISERVATA.



















