Fonte: Il Mattino
Di Rossella Rusciano
Come sempre, ha ragione Nino D’Angelo quando, tra Arisa e Rovazzi, ristabilisce almeno una minima verità: «A costiera amalfitana nun t”a può porta’ a Milano». Ma se la montagna non va da Maometto, si sa, è Maometto ad andare alla montagna: insieme alla solita Capri, la costiera amalfitana si conferma meta dal forte richiamo turistico internazionale, altro che Milano, nei dati di Ferryhopper, piattaforma europea per la prenotazione di traghetti.
L’area Napolicostiera amalfitana concentra infatti il 66,5% dei biglietti passeggeri inclusi nell’analisi, ma soltanto il 9% è associato a prenotazioni dall’Italia. A guidare i flussi verso l’area sono invece gli statunitensi, con il 20,5%, al 9% gli inglesi, all’8 gli spagnoli (speriamo di non pagare la crisi internazionale innescata dal governo dopo il caso Ceuta), al 7% i francesi.
La tratta più importante rimane quella Beverello-Capri, seguita dalla linea BrindisiValona, che, con l’ottavo posto della BariDurazzo segnala l’entrata dei collegamenti attraverso l’Adriatico nella mappa delle principali rotte di Ferragosto – sono quelli i giorni presi in esame dallo studio – accanto alle tradizionali destinazioni balneari italiane.
Per la costiera amalfitana, da sempre meta turistica, è un momento d’oro. Serie televisive, film, ora anche canzoni, ne hanno rilanciato il fascino eterno, nonostante le difficoltà di collegamento via strada. Hotel, resort e ristoranti di lusso con chef stellati aggiungono fascino al fascino naturale. Patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’Unesco, nonostante la speculazione edilizia che ne ha devastato alcuni angoli, la costiera si mostra con le sue scogliere a picco sul mare, i suoi borghi verticali come Positano e Amalfi, almeno un festival di rilevanza internazionale come quello di Ravello, un ricco passato storico, un’eccellente tradizione enogastronomica e un fascino glamour che continua ad attrarre turisti e vip. Questi ultimi spesso arrivano con i loro yacht, via mare. Anche su questo fronte solo Capri fa di meglio, con la sua piazzetta e il suo mare. Non è una sfida, però, anzi il turismo di lusso via mare spesso tiene insieme le due mete, cosa che la piattaforma che segnala il traffico dei traghetti naturalmente non può tener conto. Perché anche Capri, proprio come «a costiera amalfitana nun t”a può porta’ a Milano». © RIPRODUZIONE RISERVATA.


















