Fonte: Metropolis
di Marco Milano
Il belvedere di Tragara intitolato a Peppino di Capri con deroga autorizzata dalla Prefettura. E’ questa la strada che dovrebbe intraprendere in queste ore l’amministrazione comunale di Capri, intenzionata a dedicare “la piazzetta di Tragara”, dalla quale si scorgono i Faraglioni e la luna caprese, al grande Maestro Giuseppe Faiella, alias Peppino di Capri scomparso pochi giorni fa. Il governo caprese, infatti, si è riunito in una apposita seduta di giunta individuando quale luogo idoneo all’intitolazione “il belvedere di Punta Tragara, uno dei punti panoramici più rappresentativi dell’isola, caratterizzato da un forte valore paesaggistico, identitario e simbolico. L’intitolazione del belvedere di Punta Tragara al Maestro Peppino di Capri – si legge nella delibera di giunta approvata all’unanimità – è volta a conservare e tramandare alle future generazioni il ricordo di un artista che ha saputo rappresentare, con la propria opera, la cultura, la bellezza e l’immagine di Capri nel mondo. La scelta del sito trova inoltre una particolare motivazione simbolica nella possibilità di ammirare dal belvedere il sorgere della luna sul mare, scenario che richiama la celebre canzone ‘Luna caprese’, divenuta parte integrante dell’identità musicale e culturale dell’isola. La scelta del belvedere di Punta Tragara intende pertanto valorizzare un luogo fortemente evocativo dell’identità caprese, creando un connubio tra patrimonio paesaggistico, memoria culturale e tradizione musicale”. Ed è stato in questo senso affidato il relativo procedimento amministrativo, al responsabile del Settore III – Ufficio Toponomastica. Una volta ottenuta l’autorizzazione si potrà procedere alla “definitiva intitolazione compresa la predisposizione della segnaletica toponomastica, l’aggiornamento della cartografia comunale e le comunicazioni agli enti interessati – è stato precisato nel dispositivo – nonché una cerimonia pubblica con il coinvolgimento delle istituzioni, delle scuole, delle associazioni culturali e della cittadinanza tutta”. Inoltre tra le iniziative in cantiere sembra ci possa essere anche l’ipotesi di dar vita ad un vero e proprio “museo della dolce vita caprese” che possa raccogliere opere e testimonianze del Peppino più illustre.


















