Fonte: Metropolis
di Marco Milano
La funicolare per Anacapri, le scale mobili da Marina Grande e un nuovo porto. La Capri del futuro è sul tavolo di confronto tra associazioni di categoria, istituzioni, addetti ai lavori, operatori turistici ed esperti per capire e programmare l’isola dei prossimi anni. Il completo cambiamento dei flussi turistici rispetto alla Capri degli scorsi decenni, il nuovo modo di viaggiare, l’incremento, a volte anche a dismisura, del turismo di massa, infatti, portano, inevitabilmente, anche lo scoglio caro all’imperatore Tiberio a interrogarsi sul suo futuro nel settore del terziario. Ad essere al centro di questo focus sono, in particolare, la mobilità interna ed esterna, che per un’isola e tra l’altro di piccole dimensioni, sono lo snodo, fondamentale, sul quale porre attenzione e investire tempo, risorse ed energie con assoluta priorità. Dai microfoni di “Casa Capri”, il primo podcast dedicato all’isola azzurra, di recente sia il presidente degli albergatori che il presidente onorario hanno sollecitato la necessità di riprendere in mano il progetto di una funicolare per Anacapri. Un mezzo di trasporto su ferro o comunque alternativo, rispetto all’attuale rete su gomma, con il quale collegare Marina Grande con Anacapri e la parte alta decongestionando le strette arterie stradali isolane. Ad essere sul tavolo, inoltre, a proposito di alleggerimento dell’incidenza dei flussi turistici in movimento sono, anche, le scale mobili dal porto alla piazzetta. Un sistema diverso da affiancare a quelli attualmente esistenti per collegare rapidamente il centro di Capri con l’hub portuale e consentire di smaltire in poco tempo le richieste di spostamento di migliaia di persone al giorno. A proposito dello scalo portuale isolano, inoltre, da Forza Italia isola di Capri in occasione delle celebrazioni per i novant’anni dalla nascita del fondatore, Silvio Berlusconi, viene rilanciata l’idea di un nuovo porto commerciale rivisto e corretto un secolo dopo la sua costruzione e di fatto attuale situazione, attraverso un progetto pubblico-privato da dedicare allo stesso Berlusconi sulla falsariga dell’aeroporto di Milano Malpensa. Sul fronte dei trasporti esterni, infine, viene messo in evidenza come debba essere rivista l’organizzazione degli orari di arrivo e partenza tra Capri e la terraferma, che proprio da un’idea dello stesso presidente onorario degli albergatori Sergio Gargiulo, dovrebbe considerare un maggiore distanziamento orario tra il momento in cui si sbarca rispetto al ritorno verso “il continente”. Allungare i tempi di permanenza sull’isola per i turisti giornalieri per non far soffrire il territorio e i suoi servizi presi d’assalto tutti nelle stesse fasce orarie, ma anche per offrire un’isola in linea con la sua tradizione di località slow, magica per la sua tranquillità e il benessere che riesce a regalare e per far conoscere l’altra Capri quella più lontana dal centro, altrettanto affascinante ma che necessita di più tempo per essere raggiunta e visitata.


















