Fonte: Metropolis
di Marco Milano
“Capri, isola della Pace” e “Patto di Capri” per le competenze, l’isola azzurra al centro dei temi nazionali ed internazionali mentre continuano sbarchi record e pienone di turisti. Lo scoglio caro all’imperatore Tiberio, quel piccolo lembo di terra che guarda “i due golfi” della Campania ha confermato anche in queste ultime ore che le dimensioni territoriali sono inversamente proporzionali alla sua capacità di essere crocevia dei cinque continenti. Nel palazzo municipale che apre le sue finestre su quella piazzetta ribattezzata non a caso “salotto del mondo” nelle scorse ore è stata firmata la carta d’intenti “Capri, isola della Pace”. La carta è stata sottoscritta nell’ambito della “Tavola rotonda sulla Pace” dal sindaco di Capri Paolo Falco e dai vertici dell’Airh, associazione Internazionale Regina Elena e rappresenta “un appello alle istituzioni, agli intellettuali, a tutti gli uomini illuminati dall’esempio di illustri predecessori, a costruire un presente e un futuro fatti di opportunità e progresso che vadano di pari passo con la responsabilità politica e civile e un’etica improntata al buon senso”. Inoltre, è stato assegnato e consegnato dai vertici dell’associazione al comune di Capri il Premio “Mafalda di Savoia”, riconoscimento che l’associazione internazionale Regina Elena attribuisce annualmente a personalità ed enti distintisi sul tema della pace e della solidarietà. “Questo accordo tra la Città di Capri e l’Airh – ha detto il primo cittadino caprese Paolo Falco – ha ratificato una importante collaborazione istituzionale, indirizzata al supporto dei valori che sono alla base dei processi di pace in campo internazionale. Siamo stati onorati di ricevere il Premio Mafalda di Savoia, un prestigioso attestato che ci incoraggia a proseguire il nostro impegno sui temi della pace e della solidarietà”. E sempre nel weekend appena trascorso caratterizzato a Capri da migliaia di arrivi e da un consolidato “tutto esaurito” in fatto di movimentazione turistica, è stato sottoscritto nell’ambito della terza edizione del Net Forum, “il “patto di Capri”. Uno strumento nato all’ombra dei Faraglioni, dove si possono creare come sottolineato dallo stesso sindaco di Capri in apertura di lavori “momenti di incontro reale al di fuori della velocità e delle pressioni di città come Milano e Roma”, per creare le condizioni in modo coordinato, accelerando i tempi e massimizzando l’impatto delle risorse, sul tema lavoro, con l’obiettivo di tradurre il dialogo in politiche pubbliche concrete e contribuire al Libro Bianco 2026, che sarà firmato il 10 novembre prossimo a Roma alla Biblioteca del Senato.


















