Fonte: Il Mattino.it
di Anna Maria Boniello
Una delle iconiche stradine o viali, giardini, piazze dell’isola azzurra potrebbe essere intitolata a Marco Pannella. La richiesta è stata presentata oggi ai sindaci dei due comuni di Capri ed Anacapri, Paolo Falco e Francesco Cerrotta, da parte di un comitato composto da circa 30 soci fondatori a cui è stato dato nome ‘Isola di Capri per Marco Pannella’ appositamente costituitosi a 10 anni dalla scomparsa del leader radicale protagonista di battaglie per la difesa dei diritti umani e civili. “L’idea che può apparire singolare – dicono i rappresentanti del comitato – è nata dopo un’attenta riflessione che vuole consolidare quei principi di libertà e di inclusione che Capri vanta da sempre; accogliendo senza discriminazione personaggi, politici, artisti di ogni tendenza, dagli esuli russi ai futuristi, dagli intellettuali come Marinetti e Gor’kij, da Lenin a Krupp, il cui nome è legato ad una strada che il re dei cannoni volle regalare all’isola, acquistando terreni privati e spazi pubblici per costruire quei tornanti affidando la progettazione all’ingegnere del comune, Emilio Mäyer, la via che prende il nome di Via Krupp, è la strada diventata famosa nel mondo venne aperta nel lontano 1902”. Una libertà di pensiero e differenze ancora presenti a Capri che vanta dell’appellativo di isola della cultura dell’accoglienza. Il comitato ha già individuato due siti, uno a Capri ed uno ad Anacapri, che potrebbero essere dedicati a Pannella. Al sindaco di Capri Paolo Falco, nella richiesta viene suggerita di intitolare a Pannella la strada di ingresso che conduce a Villa Lysis dimora di Jacques Fersen, indiscutibile simbolo di libertà. Mentre a Francesco Cerrotta sindaco di Anacapri è stato proposto il belvedere della Migliera per la vastità del panorama che spazia dal faro ai faraglioni. Una visione a 360 gradi simile alla lungimiranza della visione politico-sociale che Pannella ha avuto nell’arco della sua vita. Per attendere le risposte delle richieste presentate oggi bisogna attendere i tempi della burocrazia. Forse nel corso di quest’estate potrebbero essere i due comuni dell’isola di Capri gli apripista per il superamento di nuove frontiere che si teme si stiano profilando all’orizzonte.





















