Fonte: Il Mattino
di Anna Maria Boniello
È tornata la luce sul Faro di Tiberio e all’interno di Villa Jovis, la Domus imperiale dove l’imperatore visse per oltre dieci anni. Il progetto di illuminazione è stato studiato per essere visibile sia da mare che da terra. L’intervento è stato interamente finanziato da Terna, la società guidata da Pasqualino Monti, nell’ambito di un accordo tra la direzione regionale musei nazionali e la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per l’Area metropolitana di Napoli con lo scopo di valorizzare uno dei luoghi più iconici dell’isola ampliandone le possibilità di fruizione anche nelle ore notturne. Il progetto prevede l’illuminazione mediante sistemi segnapasso calibrati, in grado di assicurare uniformità luminosa su superfici piane, scale e gradinate. «Con questo intervento ha spiegato Luca Di Franco, direttore dei musei e parchi archeologici di Capri – Villa Jovis torna a dialogare con il suo paesaggio anche nelle ore serali, offrendo ai visitatori una nuova possibilità di lettura del
sito e restituendo, attraverso la luce, la sua dimensione storica e simbolica». Il sindaco di Capri, Paolo Falco, ribadisce: «La valorizzazione dei siti archeologici e dei beni monumentali con eventi, promozioni e, come in questo caso, l’illuminazione di Villa Jovis rappresenta un valore aggiunto per la diffusione e la promozione del nostro enorme patrimonio culturale».


















