Fonte: Il Mattino
di Antonino Pane
IL CASO
Il porto di Capri continua ad essere nell’occhio del ciclone. È vero, gli aerei fanno ritardo, i treni non partono, le autostrade sono intasate, ma non appena compare il nome Capri, tutto si dilata. E così, ieri mattina, una nuova ondata di proteste e polemiche per due episodi su cui sta ora indagando la Guardia Costiera. Il primo riguarda il mezzo veloce Capri Jet che, in manovra di uscita, ha urtato con la zona di prua un respingente della banchina. Il guasto, probabilmente all’elettronica: il monocarena si è mosso in avanti mentre il comando era di andare indietro.
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