Fonte: Il Mattino.it
di Anna Maria Boniello
Anche in piena estate la Fondazione Serena Messanelli Zweig, nuovo polo culturale dell’isola, a pochi passi dalla Piazzetta, ha scelto di offrire a residenti e visitatori un cartellone fitto di presentazioni editoriali, mostre e conferenze, capace di intrecciare la storia di Capri con le domande più urgenti del presente. La rassegna “Incontri con l’autore 2026” sta scandendo alcuni degli appuntamenti più significativi. L’ultimo, in ordine di tempo, porta la firma di Eugenio Mazzarella, che sabato 29 agosto, alle ore 19, presenta il suo ultimo libro, Critica della ragione digitale (Castelvecchi Editore). Ne discutono con l’autore Stefano Fassina e Bruno Flavio. Nel saggio, Mazzarella propone una riflessione filosofica sulla nuova forma di mondo che l’intelligenza artificiale e l’infrastrutturazione digitale stanno imponendo alla realtà contemporanea: una trasformazione che ridefinisce società, individui e relazioni, e che investe l’esperienza stessa – ciò che ci individua e ci lega agli altri – in configurazioni del tutto inedite. Per l’autore siamo di fronte a una vera e propria ri-ontologizzazione dell’umano, che ne ridisegna i confini nella continua transizione tra natura e artificio. Il “dossier digitale”, scrive Mazzarella, non riguarda più soltanto regole o governance, come accadeva davanti alle grandi innovazioni del passato, ma tocca il piano stesso delle possibilità dell’esistenza: la presenza a sé, la libertà, l’autodeterminazione, la dignità. Come già accadde nel Novecento con il nucleare e con l’ingegneria genetica, la domanda che Mazzarella pone è quali giochi restino ancora praticabili quando la tecnica interviene sulla struttura stessa dell’essere. Il saggio, richiamando l’enunciato kantiano della “ragione pura” per applicarlo al presente digitale, ha già suscitato l’interesse della critica nazionale, che ne ha sottolineato l’ampiezza di sguardo nell’affrontare i nodi più urgenti della colonizzazione digitale della realtà contemporanea. L’appuntamento con Mazzarella si inserisce in un programma fitto di iniziative. Mercoledì 31 agosto è in calendario la conferenza Infinite trasgressioni. La Capri della marchesa Casati Stampa di Luciano Garofano, mentre la rassegna “Incontri con l’autore” proseguirà sabato 5 settembre con La leggenda del pescatore pentito di Carlo Farina Dusmet (Albatros Editore) e domenica 6 settembre con la presentazione dell’Almanacco Caprese (Edizioni La Conchiglia), un’originale raccolta di scritti, brani inediti e testi rari di vari autori dedicati alla storia e all’anima dell’isola. Gli incontri di agosto avevano già visto protagonisti Pier Luigi Razzano, il 25 agosto, con Capri. L’isola delle ombre, e – più indietro, il 25 luglio – Bruno Pisaturo con Capri. Genesi di un mito (Edizioni La Conchiglia), volume che ricostruisce come Capri, complice anche la scoperta della Grotta Azzurra, sia passata in breve tempo da povera isola di pescatori a meta d’elezione di una colonia internazionale colta e agiata, ponendo le basi per il turismo di richiamo mondiale del secondo dopoguerra. A fare da cornice a questi appuntamenti è la mostra “Capri nel golfo. L’immagine ritrovata”, a cura di Antonella Basilico Pisaturo, con la preziosa Collezione Boccanelli, visitabile fino al 7 settembre. L’esposizione ha aperto lo scorso 18 agosto, presentando per la prima volta al pubblico una selezione di circa 50 opere – dipinti, acquerelli e disegni – provenienti dalla Collezione Boccanelli. All’opening erano presenti, tra gli altri, Renata Boccanelli, cittadina onoraria di Capri, e gli assessori Maria Apicella e Manuela Schiano, in rappresentanza delle istituzioni dei due Comuni dell’isola, in un’atmosfera di grande partecipazione tra amici, appassionati e curiosi. La mostra raccoglie un patrimonio nato alla fine degli anni Cinquanta dalla passione di Antonia Boccanelli e proseguito nel tempo dalla figlia Renata. In esposizione, opere che spaziano dalla Scuola di Posillipo – con Achille Vianelli, Francesco Fergola e Giuseppe Carelli – al Gruppo Flegreo, fino allo stile di Franz Richard Unterberger, in un percorso che attraversa la stagione del Grand Tour e racchiude vedute, figure e mestieri di Napoli, Capri e della Penisola Sorrentina: dai Faraglioni al Vesuvio, dalle “pacchiane” capresi ai pescatori di Mergellina. “Sono lieto di poter ospitare la preziosa collezione di quadri della signora Renata Boccanelli che da sempre, innamorata di Capri e della sua gente, ha sublimato questa sua passione nella ricerca d’importanti opere pittoriche che raffigurano il paesaggio dell’isola, di Napoli e dintorni e la vita dei suoi abitanti”, ha dichiarato l’avvocato Emilio Ruotolo, Presidente della Fondazione Serena Messanelli Zweig. Come sottolinea la curatrice Antonella Basilico Pisaturo, quella dei Boccanelli è “una geografia sentimentale della cultura figurativa partenopea”. L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Edizioni La Conchiglia, a cura di Riccardo Esposito in collaborazione con Renato Esposito, e si inserisce nella missione della Fondazione di valorizzazione della storia, della cultura e delle tradizioni del territorio caprese, trasformando un patrimonio solitamente custodito nell’ambito privato in un’esperienza condivisa con la comunità.


















